
Il 6 settembre porto il Po alla Biennale di Venezia assieme a Isabella Bordoni e a Cultura21. Allo spazio Thetis, Castello 2737/f , del Nuovo Arsenale di Venezia, alle 12,45, racconto il fiume, il rapporto tra l'uomo e l'ambiente, il viaggio che ho fatto.
All'interno della Biennale d'Arte ci sono cento giorni dedicati alla memoria dell'artista tedesco Joseph Beuys che ha fatto della difesa della natura il fulcro della sua arte. Di questi cento giorni, uno, il 6 settembre, è curato da Cultura21 che ha invitato Isabella Bordoni a partecipare assieme ad altri artisti, scienziati, giornalisti. Io racconto del Po dentro a una cornice di suoni creata da Isabella Bordoni e nata per il progetto “Digital Migration/Fraternité”. Beh, per me è emozionante: il viaggio sul Po che sfocia a Venezia, alla Biennale.
Oggi ho aderito allo "sciopero" di Alberto Biraghi. Di più non aggiungo perché sottoscrivo tutto quello che Alberto ha scritto qui.
A Massimo Frezza devo l'aver conosciuto i romanzi di Maxence Fermine, all'epoca ignoto, o quasi, in Italia. La prima volta che ci siamo incontrati, a Roma, erano le nove del mattino, mi ha regalato il Violino Nero. In cambio si è preso tutta la mia giornata senza chiedere il permesso: ha cominciato a seguirmi, letteralmente, dovunque andassi, chiunque incontrassi, e a mezzanotte ho dovuto cacciarlo via per poter andare a dormire. Perché Massimo è così: geniale e insopportabile. Con un caratteraccio permaloso che più di una volta mi ha portato sull'orlo di mandarlo a quel paese... Poi però è uno che sa passare sopra alle cose, che antepone l'amicizia agli attriti, che sfrutta il tempo e l'intelligenza di cui è ampiamente dotato. Scrive, bene, e credo che abbia un'anima sufficientemente contorta e complessa che possiamo aspettarci da lui grandi storie da leggere (forza Massimo, finisci 'sto libro).
Intanto, dopo Binarioloco, un blog legato in particolare al cinema, approda a un blog personale, tutto suo, dove parla di poesia, letteratura e vita. Signori e signori: Viaggio Notturno di Massimo Frezza. Da seguire.

Sul porto di Rimini c'è una tensiostruttura che amichevolmente viene chiamata "il tendone dei libri". Qui il 7 agosto, alle 21,30, a sorpresa (sorpresa pure per me), andrò a chiacchierare del mio romanzo La trota ai tempi di Zorro, intervistato dalla giornalista riminese Manuela Angelini, brava collaboratrice delle pagine culturali del Corriere di Romagna.
In realtà tappo un buco nella rassegna Mobycult 2007, dove era prevista la presenza di Antonio Caprarica che però ha dato forfait. Beh, io non sono schizzinoso e le chiacchiere al mare vado a farle volentieri. Se poi viene qualcuno ci si può anche divertire. Il 10 agosto replico, stesso luogo, stessa ora, ma in veste di testimonial/intervistatore di Simona B. Lenich autrice di Setalux , un romanzo fantasy uscito da poco in libreria.