30.04.07

Un pueblo chiamato Argentina


Marco Salzotto si potrebbe considerare un allievo, il migliore, di Davide Dutto. Allievo per frequentazione, posizione geografica (anche lui piemontese, pure lui di Fossano) ed età anagrafica. Ma fermarsi qui sarebbe un errore perché Marco Salzotto è fotografo dotato di personalità propria, capace di uno stupore a volte infantile di fronte alle immagini. Un fotografo con lo sguardo da bambino. Da quello che rimane a bocca aperta di fronte al mondo. In questo lavoro dal titolo Un pueblo chiamato Argentina (cliccateci sopra per vederlo, merita proprio), ci trovate un bel racconto di viaggio, in un paese non facile da raccontare.

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29.04.07

Pizzighettone, città del Gambero Nero


Di Pizzighettone, in provincia di Cremona, cittadina in riva d'Adda, abbiamo parlato più volte. Un luogo sospeso nella pianura padana, dove la vita scorre quasi indifferente, come il fiume, in mezzo ad un'architettura militare e difensiva da lasciare senza fiato. Ed è proprio nel Rivellino delle antiche mura di Pizzighettone che l'associazione Random e l'amico Michele Milani hanno organizzato la mostra fotografica del Gambero Nero, il libro sulla cucina in carcere realizzato da me e dal fotografo Davide Dutto.



Venerdì 4 maggio, alle ore 18,30, proprio nel Rivellino, ci saremo entrambi, io e Davide, a presentare il volume e a raccontare la mostra. Per l'occasione sarà possibile anche assaggiare l'ottima birra artigianale offerta dal Birrificio Lodigiano. La mostra si potrà visitare fino al 13 maggio. Una parte dell'allestimento fotografico, con immagini più piccole, sarà esposto, sempre dal 4 al 13 maggio, nel Torrione del guado, nei pressi del ponte cittadino, dove sarà possibile anche acquistare i libri. La scelta del Torrione non è casuale: è stato un carcere, dove è stato tenuto prigioniero Francesco I di Valois dopo la sconfitta di Mirabello di Pavia, inflittagli dagli spagnoli.

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28.04.07

La Trota replica alle Rose

Bello raccontare i libri mangiando. La cena di ieri sera all'Osteria Le Rose di San Giovanni in Galilea (paesino lillipuziano nei colli sopra Cesena) è andata talmente bene che giovedì 3 maggio si replica. Stesso libro, La trota ai tempi di Zorro, stesse chiacchiere, stesso locale, stesso menù lungo il percorso tra Liguria e Piemonte, stessa formula: 30 euro compresa una copia del libro.
Nel frattempo parto e vado a fare un giro a Santo Stefano Belbo, con i miei figli, sulle orme di Cesare Pavese. Primo maggio nelle Langhe.

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25.04.07

Tra i vini delle sabbie


A conoscere da vicino l'uva d'ora, il leggero Fortana che nasce a ridosso delle dune del Delta, mi ci ha portato Aristide, al secolo Giampiero Nadali che all'ultimo Vinitaly, tra mille vinoni mi ha proposto di andare alle radici, è il caso di dirlo, di questo vinello. Così, insieme, siamo andati a conoscere Mirco Mariotti produttore di Fortana tra le sabbie quasi costiere, in vigne folte di piante, ma in filari larghissimi, distanti, in mezzo ai quali, un tempo, si coltivava addirittura dell'altro. Alberi frondosi e il profumo del mare parlano di una viticoltura eroica, perché resistente a due passi dagli stabilimenti balneari. Il reportage della giornata potete trovarlo qui, su Aristide, con tanto di video.

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24.04.07

A cena con la Trota

Presentazione a tavola della Trota ai tempi di Zorro all'Osteria Le Rose di San Giovanni in Galilea sulle colline sopra Cesena, nel cuore della Romagna. Venerdì 27, alle ore 20,30, si mangiano salumi locali, risotto con gli asparagi selvatici e agnello in fricassea. Si beve Bonarda dell'Oltrepò Pavese seguendo, per chi ha letto il libro, il viaggio con la Giulia di nonno Amilcare, tra Laigueglia e il Novarese. Io, ovviamente, racconto del libro che è compreso nel prezzo della cena. Per partecipare o semplicemente saperne di più (compresa la strada, non semplice, per arrivare in questo piccolo e affascinante locale): 0541 939104.

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A Rimini

"Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nelle piante, nella gente, nella terra, c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti. Ma non è facile starci tranquillo." Ripenso a Cesare Pavese, alla Luna e i falò (se non ricordo male), mentre disfo le valigie del mio ultimo giro e preparo quelle per il prossimo. A Rimini c'è il mare, se ne sente il profumo. Al mercato del pesce, stamattina, c'erano dei fasolari stupendi. Nei prossimi giorni riparto, per Santo Stefano Belbo.

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18.04.07

Come baciare il vento

Ispirato dal post di Matteo Tassinari ho ritirato fuori qualche vecchia canzone di Janis Joplin e mi sto sparando nelle orecchie a tutto volume Piece of my Hart dal vivo... Beh, ragazzi, le parole scivolano sulla tastiera mentre mi occupo di design del vino, di Vindesign. E penso che se avessi avuto una voce così potevo pure morire a 27 anni dopo aver inciso anche un solo disco. Meglio che essere Jack Kerouac e aver scritto On the road (ed essersene andati mica troppo più grandi). Brindo a tutti quelli che mi hanno fatto sognare con lo scorbutico e affascinante Grignolino della Cascina Tavijn di Scurzolengo in provincia di Asti, vino tutto al femminile. "E' come baciare il vento..." dicono le tre sorelle Verrua, quarta generazione di vignaiole. Sì, sottoscrivo, è come baciare il vento...

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17.04.07

I vincibili miti del rock


Chi si rivede, l’artista maledetto. Dopo una generazione di rock-star salutiste, atleticamente orientate alla cyclette e al succo di carota, cinicamente dedite al ricambio del sangue e alla camera iperbarica, proletariamente impegnate a metter su famiglia e santificare la patria, e dunque destinate a durare, anche artisticamente, fino alla vecchiaia, torna alla ribalta il musicista disperato e autolesionista, candidato a fine prematura. Dopo la recente uscita di Keith Richards, che non si è saputo trattenere dal mescolare cocaina alla ceneri di suo padre e tirare la miscela spuria su per le narici, per poi smentire tutto, mi è parso opportuno quanto segue. Una cultura, quella dell’annichilimento operoso del rock, a tutto vantaggio della case discografiche e dell’industria dello showbiz, per la quale non poche carriere musicali si sono dimostrate, alla lunga, più redditizie “da morto” che “da vivo”. Lo sapeva già Jimi Hendrix: “Devi morire prima che si convincano che forse valevi qualcosa. Così, ti assicuri l’immortalità”. Lui ce la fece a 27 anni (età, come si vedrà, fatidica). Lo sapeva anche Jim Morrison, fragile esibizionista, anche lui morto a 27 anni. E Janis Joplin? “L’esistenza”, diceva “è una bruciatura”. Lei se ne lasciò bruciare a morte tra whisky ed eroina, sesso e risse.. Anche Janis, detta “Perla”, se ne andò a 27 anni. Eroina. Ancora, tra i romantici maledetti, un posto d’onore spetta a Syd Barret, leader dei primi acidi Pink Floyd, diventato pazzo a vent’anni per una micro punta berlinese e morto poco tempo fa. E Nico, voce dei Velvet e musa di Warhol, ultima “femme fatale” morta cadendo dalla biciclette, quando pochi tra i suoi vecchi fan la pensavano ancora in vita? Che possiamo dire? Niente, direi.
Kurt Cobain, purtroppo, non mancò all’appuntamento. Anche lui nel pieno dei suoi 27 anni, la stessa età che avevano Janis, Jimi e Jim quando “irruppero all’altra parte”, tirò giù la saracinesca. (Matteo Tassinari)

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16.04.07

Random a Pizzighettone

Lui vi dirà di no e spartirà i meriti con altri, ma non credetegli. L'associazione culturale Random di Pizzigettone, paesone strano e struggente in riva d'Adda tra Lodi, Piacenza e Cremona, è una creatura di Michele Milani. Nasce per rivitalizzare luoghi e pensieri. Io posso solo essere grato all'associazione Random: hanno organizzato una mostra del Gambero Nero tra le mura del paese (si inaugura il 4 maggio) e sono sostenitori attivi, ci mettono la barca, del mio viaggio lungo il Po.

Posted by mic.marziani at 22:38 | Comments (91)

15.04.07

Bulimia televisiva


Saranno morte le ideologie, sarà caduto il muro di Berlino, ma tutto ciò non giustifica questa vacanze dell’intelligenza che fa affluire in Tv personaggi insignificanti. E’ indubbio che esiste una bulimia televisiva, il colesterolo via etere, l’indigestione a 24 pollici. Fenomeni che alternano il metabolismo psichico inducendo pericolose confusioni e sovrapposizioni tra realtà e fiction per effetto dell’indubbia capacità ontologica della televisione, in grado di rendere reali, allo stesso modo, il Gabibbo e Berlusconi. Sarebbe perciò auspicabile la formazione di una nuova figura professionale, quella del dietologo televisivo in grado di elaborare diete personalizzate con relativo conteggio di telecalorie per combattere i casi di obesità da telecomando. (Matteo Tassinari)


Condivido, come Michele Marziani, il pensiero di Matteo e soprattutto saluto il suo ritorno su queste pagine, anche se da anni pratico la più totale astinenza dalla televisione: non ce l'ho, non la guardo e non ne sento la mancanza.

Posted by mic.marziani at 07:56 | Comments (114)

14.04.07

Cinema e cibo a Roma

Dopo il fine settimana dedicato alla serietà ed al ricordo, per l'improvvisa scomparsa di Luigi Comencini, la Casa del cinema di Roma ha deciso di far gioire i sensi degli spettatori dedicando quattro giorni al cibo sul grande schermo. Apertasi ieri con il capolavoro di Marco Ferreri (La grande abbuffata), la rassegna proseguirà con diversi titoli ghiotti che si possono vedere qui
Visto che, a Roma, sembra essere esplosa l'estate con tre mesi di anticipo, assistere ad una gastro-visione in un luogo ove è anche possibile mangiare e bere sul serio sembra un idea decisamente allettante. Yumm!!! :)

Questo post che pubblico molto volentieri mi è stato inviato dall'appassionatissimo e bravo Massimo Frezza.

Posted by mic.marziani at 11:28 | Comments (2)

La grande notte del Povero Diavolo

C'è un mondo del vino che cerca una strada di autenticità. L'abbiamo visto con le varie manifestazioni "alternative" che hanno girato intorno al Vinitaly: Critical Wine, Villa Favorita e Vini Veri, gruppo di vignaioli "capitanati" da Teobaldo Cappellano. Bene, al Povero Diavolo di Torriana, sulle colline intorno a Rimini, ristorante che sentiamo sempre più in piena forma, martedì 17 aprile ci sarà un incontro con vini e produttori d'eccezione legati a Vini Veri: i piemontesi Maria Teresa Mascarello (figlia dell'indimenticato Bartolo Mascarello, quello che preferiva le barricate alle barrique, come dargli torto?), Giuseppe Rinaldi (il mitico "citrico") e il toscano Fabrizio Niccolaini.
Una serata con un grande menu e vini e vignaioli ancor più interessanti. Sapori, profumi e chiacchiere colte.


Posted by mic.marziani at 07:25 | Comments (4)

13.04.07

Una via per Luigi Veronelli

Vigolzone in provincia di Piacenza sarà la prima cittadina italiana ad avere una via intitolata a Luigi Veronelli. La strada si affaccia su filari di vigna. L'inaugurazione è prevista per domenica 15 durante la manifestazione dal titolo L'Italia a denominazione comunale.

Posted by mic.marziani at 21:57 | Comments (579)

10.04.07

A Milano il 12 aprile la guida alle Denominazioni Comunali

Le Denominazioni Comunali, le De.Co., sono uno dei progetti più ambiziosi tra i tanti immaginati da Luigi Veronelli. Con la morte di Veronelli i suoi "eredi", reali, presunti o sedicenti, in tutti i campi del vino e del cibo, si sono moltiplicati. Sicuramente Riccardo Lagorio, che conosco da antica data, è la persona che ha dato continuità autentica al lavoro iniziato con Veronelli. Oggi Lagorio ha curato una ricca guida alle denominazioni comunali, ai luoghi, ai prodotti dei territori comunali. La guida viene presentata in anteprima alla stampa (blogger compresi, siete tutti invitati) a Milano, giovedì 12 aprile, dalle 18,30 alle 21,00 all'Hotel Enterprise in corso Sempione, 91. Ci sarò anch'io a raccontare il lavoro di Lagorio e a introdurre la presentazione.


Delle De.co. e in generale delle denominazioni, si è parlato anche al Critical Wine di Montaretto, paesino ligure con meno di duecento anime: da non credere, il giorno di Pasqua, più di cinquanta persone ad ascoltare un dibattito serrato, durato più di due ore, con l'assessore regionale all'agricoltura della Liguria Giancarlo Cassini, Riccardo Lagorio, il presidente del Parco delle Cinque Terre Franco Bonanini e Adastro Bonarini, presidente della Comunità Montana Riviera Spezzina e un po' "padrone di casa" in un luogo, la Casa del Popolo di Montaretto, che sembra uscire dal film Novecento di Bertolucci. Fuori, duemila persone ad assaggiare vini, formaggi, salumi di una ventina di produttori con belle storie da raccontare. Di fronte il mare. Credo davvero che a Luigi Veronelli questo Critical Wine sarebbe piaciuto assai.

Nella foto: Veronelli al centro sociale Leoncavallo di Milano, nel dicembre del 2003, in occasione proprio di Critical Wine.

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05.04.07

Non ho le scarpe adatte...

...ma la vita balla anche senza scarpe. Tutti i mestieri suonano, tutti i gesti danzano, tutti i sogni volteggiano mentre gli oggetti battono il tempo. Passione, musica, movimento, lavoro e sapienza sono le immagini di un ballo quotidiano, scandito dal ritmo dell’umanità, dall’orchestra della natura, dalla banda della metropoli, dai fiati della storia, dai tamburi dell’ignoto. Ai quattro angoli del mondo. Al centro del paese. Nel cuore, ovviamente pulsante, di ognuno di noi.


Questo è il testo che ho scritto per presentare la mostra a cielo aperto delle fotografie danzanti di Davide Dutto: belle immagini, bel progetto. Guardate qui, sul blog di Davide. La grafica del manifesto della mostra è di Beniamino Della Torre con il quale, assieme a Davide, stiamo lavorando a diversi progetti. Se tra un progetto e l'altro si facesse un sito mi farebbe pure piacere linkarlo...:-)

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03.04.07

Lungo il Po

Sto scrivendo due libri intorno al più grande fiume italiano. Uno è un romanzo, l'altro una specie di viaggio enogastronomico. Bene, questo viaggio, già tracciato in tante scorribande via terra, ho deciso di farlo anche in barca, dal 25 maggio al 10 giugno di questo strano 2007. Sto mettendo insieme le cose che servono: informazioni, idee, persone da incontrare, compagni di avventura, un natante, meglio un house boat, magari uno sponsor tecnico (uno che mette a disposizione la barca sarebbe perfetto, mica di più). Ovviamente, ogni tappa del viaggio sarà on line. Dal Delta all'Emilia con un sguardo alla Lombardia. Allo sbarramento di Isola Serafini si torna indietro, forse anche prima. Chi ha voglia di darmi una mano, un consiglio, l'indirizzo di qualcosa o di qualcuno da scoprire, una pacca sulla spalla, un brindisi benaugurante può scrivermi: michele@michelemarziani.org

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02.04.07

Prorogate a Brescia "Turner e gli impressionisti" e la mostra su Mondrian

“Turner e gli impressionisti”, prorogata al 9 aprile 2007 (al Museo di Santa Giulia - Brescia), nel raccontare la grande storia del paesaggio moderno in Europa (come suggerisce il sottotitolo della mostra), offre la ghiotta opportunità agli amanti dell'Impressionismo per una vera e propria scorpacciata di quadri. Esposte quasi 300 opere dei più noti artisti vissuti tra Inghilterra e Francia tra la fine del XVIII e l'inizio del XX secolo: da Turner e Constable, i più grandi paesaggisti inglesi del XIX secolo, a Monet, del quale sono presentati anche i capolavori dipinti a Giverny (nei quali le forme lasciano spazio al puro colore), passando per tutti i più grandi esponenti dell'Impressionismo, con la sola eccezione di Renoir.



Insieme a “Turner e gli impressionisti” nel Complesso di Santa Giulia di Brescia (sempre fino al 9 aprile 2007) è possibile ammirare oltre 80 capolavori (in buona parte concessi in prestito dal Gemeentemuseum dell'Aia) che raccontano l'evoluzione pittorica, dall'arte figurativa all'astrazione, di Piet Mondrian (nato ad Amersfoort il 7 marzo 1872 e morto a New York il 1 febbraio 1944). Emblematiche a tal riguardo le opere che hanno come tema l'albero. Il pittore olandese cambia modo di concepire il mondo e, di conseguenza la sua arte, dopo essere entrato in contatto con le teorie teosofiche. Mondrian è famoso soprattutto per le sue figure geometriche: linee che delimitano quadrati colorati e strisce nere che intersecano piani bianchi. (Roberto Bonfantini)