29.05.06

Conto alla rovescia per "La trota ai tempi di Zorro"

Un romanzo è un po' come un figliolo, per cui l'uscita imminente de La trota ai tempi di Zorro mi fa vivere come davanti a una sala parto. In più è pure il primo. Il libro è in stampa. In libreria sarà il 9 giugno. Intanto ne parla il quindicinale riminese Chiamami Città dove mi ha intevistato Leonardo Agolanti. Qui l'intervista dal titolo "La pesca alla trota negli anni di piombo".

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23.05.06

Appunti di gola


Riordino le carte. Ripesco due ristoranti per me grandi, indimenticabili, nelle differenti tipologie: la Trattoria Roma, di Castelletto Stura (Cuneo), con le magia dei sapori netti piemontesi. Domenica, in giro per il Salone del libro enogastronomico e di territorio (mi raccomando, votate il Gambero Nero), il pranzo al Roma è d'obbligo. Così, in una danza di semplicità, ritrovo sapori contadini rivisti con gli occhi del presente: lingua in salsa verde, vitello tonnato delle meraviglie, acciughe al verde, tajarin con il sugo di carne, pancia e biancostato di bovina di razza Piemontese cotti alla piastra, gelato di latte di capra... Le "solite" buonissime cose del Roma. Se si aggiungono anche i prezzi onestissimi, commoventi, vista la qualità della materia prima, per me è delle migliori trattorie che si possono trovare non solo nella provincia Granda, ma nella provincia italiana tout-court. A mandare avanti il locale con una passione che sembra incredibile Davide Rabbia e la moglie Annalisa (è lei la regina dei fornelli). Bravi.
Cambiamo pianeta: quello di Carlo Cracco, a Milano, è invece un ristorante da mettere nell'elenco degli indimenticabili. Un posto per il quale vale la pena di mettere da parte un po' di risparmi (perché è tutto fuorché economico), rompere il salvadanaio e regalarselo per le grandi occasioni. Lo racconto qui, su Chiamami Città.
Altro mondo gastronomico: la scuola. Sono stato a pranzo in quella di mio figlio Ludovico. Ne ho scritto qui, sempre su Chiamami Città. che c'entrano la scuola, una signora trattoria e un super ristorante? C'entrano eccome perché non si può pretendere che chi viene tirato su a schifezze e non distingue, sin da piccolo, le cose buone da quelle cattive, da grande s'appassioni alla cultura del territorio - che ben incarna la trattoria Roma - o alla cucina d'autore, quella di cui Carlo Cracco è protagonista di gran fascino.

Nella foto di Davide Dutto, il titolare della Trattoria Roma, Davide Rabbia, nella bella cantina del locale.

Posted by mic.marziani at 11:43 | Comments (657)

21.05.06

Gli sbirri all'Università di Bologna

E' il 1789 e gli echi della Rivoluzione francese si fanno sentire anche in Italia. In particolare a Bologna dove gruppi di plebei danno vita a cospirazioni di preciso segno democratico. Qualche anno dopo, quando Napoleone e le sue truppe discendono la penisola, si assiste alla nascita di un movimento giacobino emiliano, sanguigno e popolare. Tale movimento fa leva sui bisogni egualitari del terzo stato e sulle sue istanze di partecipazione.
Valerio Evangelisti, scrittore cinquantenne bolognese, riporta la plebe sul palcoscenico della storia con Gli sbirri alla lanterna, edito da DeriveApprodi.
Il libro viene presentato mercoledì 24 maggio alle 17.30 all'Università del capoluogo emiliano, presso l'Aula Absidale in via de' Chiari 25/3. Intervengono, insieme all'autore, Pier Ugo Calzolari (rettore Università di Bologna), Gian Paolo Brizzi (direttore Museo europeo degli Studenti), Marco A. Bazzocchi e Valerio Romitelli dell'Università di Bologna.
(manuela angelini)

Posted by Manuela Angelini at 11:27 | Comments (10)

20.05.06

Omaggio ad Ingeborg Bachmann

Ingeborg Bachmann è stata scrittrice e poeta austriaca impegnata, appassionata, potente, schierata contro la guerra, critica per necessità interiore.
Stasera a Vienna, alle 19,30, al Palais Palffy, Isabella Bordoni, poeta italiana della mescolanza tecnologica tra parola, suono e suggestioni visive, presenta Andante con Figure_nel verso di IB, omaggio ad Ingeborg Bachmann (Isabella Bordoni nel 2005 ha anche sonorizzato la mostra Scrivere contro la guerra dedicata alla Bachmann).
Domani sera, ancora Andante con Figure_nel verso di IB, ma via radio, in diretta dal vivo assieme al musicista Norbert Math, alla Kunstradio di Vienna (che si può ascoltare anche in streaming, in rete).

Posted by mic.marziani at 10:14 | Comments (469)

19.05.06

Il coraggio (o l'incoscienza) di tuffare il cuore

Mi rendo conto che i veri tabù del nostro tempo, non sono il sesso e altre pruderie, ma la morte, la sofferenza, il dolore, la povertà... Lo imparo. da due mail di persone care, che mi sono arrivate dopo la morte di Elio. Mi chiedono, in buona sostanza, come si fa ad avere un blog gaudente come due bottiglie di Dolcetto e parlare degli orrori della vita. Raccontare la durezza della quotidianità, del lavoro, della politica, della miseria e passare al più morbido e suadente dei lardo di Colonnata. Ecco, allora, parto da qui, da Colonnata. I mangiatori di lardo, me compreso, pensano che un prodotto così meraviglioso nasca più o meno in paradiso. E le guide del mangiar bene che spesso se ne vanno in giro coi paraocchi parlano di Colonnata come un ridente paesino delle Alpi Apuane. Ridente un accidente, ci si arriva per tornanti che trasudano polveri di marmo e uno salendo pensa a tumori e silicosi. Arrivati in cima la gente è scolpita con la durezza della montagna e della fatica. Addolcita dal denaro che il lardo ha portato, ma memore del mestiere terribile del cavatore. E delle lotte fatte, tra queste quattro anime, per la libertà che spesso era solo un lavoro più umano. Paese di anarchici, come si vede dalla lapide cittadina, Colonnata è paradiso ed inferno insieme. Come tutti i mondi, specie quelli estremi, fuori dalle paludi. Questo è un blog che piange e ride, vive, non si nasconde, per quel che riesce. E invita gli amici a pranzo e stappa bottiglie e racconta sapori e profumi. Perché della vita ci sono cose che non sappiamo, ma quelle che sappiamo spesso dipendono da noi. Ecco allora che scrivo queste righe, serio e divertito, dalla mia casa di ringhiera a Milano, degustando un Sangiovese Montetauro del podere Vecciano, vino salino e riminese, che spara viole al naso e dice: "signori, è primavera, bando alle malinconie..." Ogni attimo è il coraggio, l'incoscienza, di tuffare il cuore nella vita. Se ho scritto troppo domani sarò parco. A Elio, il Montetauro, sarebbe piaciuto, eccome.

Posted by mic.marziani at 23:18 | Comments (32)

17.05.06

Quando si muore, si muore soli

Ho una storia da raccontare, vera. Bella. Oggi tristissima. L'11 marzo 1983 non sono morto per un puro caso della fortuna: intorno a mezzanotte sono finito ai 140 all'ora contro una macchina parcheggiata. Come nei film di Fantozzi, vengo ingessato integralmente, non c'è nulla, neppure pisciare, che possa fare da solo. A letto immobile da marzo ad ottobre. Di allora conservo un'anca in titanio. Della vita, di quanto valga, lì, imparo quasi tutto quello che so: nel silenzio. Il silenzio lo rompe una persona capitata per caso, Elio, un amico di una mia vecchia amica: volontario di un'associazione cattolica viene spesso e volentieri a darmi una mano, a lavarmi la faccia, a farmi fumare una sigaretta, a passare con me le notti più atroci. Io lo inizio al buon vino, che custodisco nell'armadio dell'ospedale, lui alla religione. Così quando mi rimetto in piedi, in autunno, decido di cercare dio. Lo faccio in un'associazione di volontari che si occupano di poveracci di ogni tipo, la stessa da dove veniva Elio. Dopo un anno scopro che dio non fa per me (o io non faccio per lui), ma nel frattempo, senza accorgermene, ho imparato un mestiere: girando tra i disperati mi viene da raccontarli. Ho iniziato così a fare il giornalista. Con Elio ci siamo persi di vista perché io non sono bravo a coltivare persone e la vita, comunque, porta altrove. Lo ritrovo morto sui giornali, ucciso a bastonate, come un cane. Non esiste un motivo per morire così. Non uno che io so dirmi. Mi chiedo del suo Dio, se saprà accoglierlo. E chi saprà dare, ai suoi genitori, una carezza.

Posted by mic.marziani at 23:56 | Comments (867)

16.05.06

Vota il Gambero Nero

Qui si può votare il Gambero Nero come miglior libro da gustare (potete in realtà anche votarne altri, ma a buon intenditor...).
I migliori Libri da gustare sono una delle numerose iniziative del Salone del Libro Enogastronomico e di Territorio che si svolge a La Morra (posto di Barolo e di tartufi) dal 19 al 21 maggio. Ci sarò anch'io.

Posted by mic.marziani at 17:16 | Comments (2295)

Buon compleanno

Questo blog, Appunti di Viaggio, festeggia oggi quattro anni di vita. Sono passate tante chiacchiere e tanti amici in questo posto che a volte è bettola, altre bottega, altre salotto, altre ancora marciapiede. Un posto dove si beve un bicchiere, si fanno due chiacchiere, ci si indigna pure, di tanto in tanto. Un luogo che è un po' uno specchio. Se penso a come è cambiata la nostra vita dai tempi in cui in casa Marziani, quella del mio papà Guido, non c'era nemmeno il telefono. Ci ho pensato ieri, passeggiando: volevo andare a casa di amici, bussare alla porta per un saluto. Poi mi sono detto: magari prima è meglio telefonare. Eccolo il paradosso: è come se la comunicazione ci avesse tutti un po' allontanati. Per strada mi scopro a comunicare con gli sms senza neppure vedere chi mi cammina di fronte. Da quando non ho la televisione leggo il triplo dei libri di prima e sono più felice. Sto in rete perché mi piace parlare, per quello che posso, quando capita. Ma a volte penso che tutti si passa di corsa dai blog, a leggere questa riga, sì proprio questa, non ci arriva quasi nessuno. Non si fanno più chiacchiere, seppur telematiche, ma consumo compulsivo e, per chi i blog li scrive, spesso vetrina. Anche la mia è una vetrina, perché questa è anche una bottega di scrittura e io sono qui per vivere del mio lavoro: vendo parole.
Spero che anche gli altri la vedano, da fuori, come la vedo io: la vetrina di una dignitosa bottega artigiana, piccola, senza fronzoli, alla periferia, comunque.

Posted by mic.marziani at 14:23 | Comments (184)

Una firmetta, please


Siti, blog, paginette personali, diari on line... Basta che qualcuno pubblichi qualcosa che vada di traverso ad altri e... zac, fioccano querele, spesso, quasi sempre, insensate, livorose e noiose. Tanto che non viene più nemmeno voglia di raccontarle. Questo è un altro caso, d'Oltralpe. Una firmetta di sostegno, direi che è d'obbligo.


Posted by mic.marziani at 09:53 | Comments (149)

14.05.06

Il Gambero Nero a Vienna

Ecco l'articolo sul Gambero Nero apparso a Vienna sul quotidiano Der Standard, ovviamente in tedesco: http://derstandard.at/?url=/?id=2434539

Posted by mic.marziani at 13:21 | Comments (470)

Commenti (Alberto Biraghi dove sei?)

I commenti nel blog funzionano male, a qualcuno non funzionano proprio. Insomma, c'è un po' di casino. Ma voi provateci lo stesso a commentare e se non ci riuscite mandateli a me, così provo io ad inserirli. Spero che nel frattempo Alberto Biraghi risolva.

Posted by mic.marziani at 12:52 | Comments (158)

13.05.06

A Rimini voto Paolo Severi (ovvero due noterelle di politica locale)

Alberto Ravaioli, primo cittadino uscente e ricandidato per il centrosinistra, è il peggior sindaco che Rimini abbia mai avuto. Almeno da quando io ne ho memoria. La sua giunta si è preoccupata ben poco delle persone, dei servizi ai cittadini, di una città a misura d'uomo e fin troppo di case, palazzi, appartamenti e centri commerciali. Con lui si sono toccati livelli di cementificazione della città e di contiguità tra amministratori e poteri forti dell'economia (costruttori, prima di tutto), impensabili persino per il pentapartito che ha governato la città alla fine degli anni Ottanta. Con la prossima giunta si cambia pagina, ha detto. Come se fino ad oggi avesse governato un altro. E come se con una pagina nuova si potessero radere al suolo tutte le tonnellate di cemento che circondano adesso la città. Per contro il candidato del centrodestra è un signor nessuno, i cui meriti maggiori sono quelli di aver allenato una squadra di basket, invotabile anche se fosse l'unico in lizza. Oltre al fatto che con tutti gli sforzi possibili non riuscirei mai a votare a destra. Quindi mi tocca o non votare, cosa che sinceramente mi scoccerebbe, o, con un bel mollettone sul naso, scegliere a sinistra. Qui trovo,nella lista dell'Ulivo, Werther Mussoni, un amico, onesto e perbene, uno che si è sempre dato da fare per quelli che non contano niente e Paolo Severi, una persona che stimo, che ha attraversato la vita con fatica, uno che non ha paura a guardare lontano, uno alla sua prima esperienza in consiglio comunale. Sempre che riesca ad andarci, in consiglio. Io per mandarcelo lo voto, Paolo Severi, indipendente nella lista dei Comunisti Italiani (doppia molletta sul naso). Se vi capita di essere residenti a Rimini un voto per Werther Mussoni o per Paolo Severi sono spesi meglio, molto meglio di altri.
Saluto poi divertito il ritorno alla politica cittadina di Renato Capacci, ex socialista, ex deputato riminese. Qualcuno storcera il naso, lo so, ma abbiamo sempre avuto legami di simpatia, credo reciproca. Capacci si è fatto un'inutile quanto, immagino, fastiodiosa listarella tutta sua, piena di di donne (mossa intelligente, bravo) e nomi del vecchio Psi locale riesumati per l'occasione, compreso l'ex primo cittadino Massimo Conti, il "sindaco per tutte le stagioni". Di nuovo non mi pare ci sia nulla, nemmeno il nome - Rimini riformista - ma sono curioso di vedere come se la cava. E se in consiglio comunale ci vanno le donne o i post-socialisti.

Posted by mic.marziani at 18:59 | Comments (5)

11.05.06

Compagno presidente

Arrivo tardi, col fiatone, perché lavoro tanto. Ma mi fermo un attimo per togliere il cappello e accennare un inchino a Giorgio Napolitano. Evviva! Finalmente un presidente della Repubblica che nasce dalla parte di Peppone e non di don Camillo e nemmeno in quel mondo liberale che non sai mai se in Italia fa finta o c'è davvero. Uno che arriva da più a sinistra di Pertini, incredibile. Sarà il presidente di tutti, ne sono certo, ma viene da lontano e di quel lontano porta un filo di vento, un profumo. E poi è di Napoli e pure questo non guasta. Lì la gente, non so perché, sembra più bella.

Posted by mic.marziani at 23:11 | Comments (527)

09.05.06

Sul campo, anzi in vigna


Sono un po' stanco di bere i soliti vini proposti da più o meno spregiudicati pierre, di ricevere i comunicati degli uffici stampa del vino, di essere inseguito da esperti di marketing che cercano di spiegare la stoffa internazionale ed altre stupidaggini simili. Il vino si fa con l'uva, nelle vigne piantate nella terra. E ogni terra ha una storia. Allora ho deciso che parto. Niente più fiere, niente più degustazioni, nessun incontro pubblico, niente di preconfezionato. Parto, per un viaggio vero, sul campo, anzi in vigna, nel mondo del vino. Un anno tra le persone, i produttori, gli osti, i vigneti, le colline, magari quelli meno noti, meno spinti dal marketing di territorio. Mi metto al lavoro per realizzare un libro che sia mappa e racconto di pezzi di mondo legati al vino, a chi lo fa, a chi lo conosce e lo propone. Vuole essere un lavoro narrativo, non una guida di cui ce n'è già tante. Vorrei usare il vino come chiave per leggere la terra, lasciando spazio e respiro a tutto quello che c'è intorno. Raccolgo storie e metto insieme quelle che già ho raccolto. Comincio adesso, immagino di terminare tra un anno.

Posted by mic.marziani at 09:55 | Comments (234)

08.05.06

Molo 22

Si sta bene, si mangia bene, specie quando nessuno suona il piano. E' il ristorante Molo22, sul mare, a Rimini.

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Un Sangiovese da pesce

E' il Paganello rosso. Ne parlo su Chiamami città.

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02.05.06

Quei vini così meticci, meravigliosamente fuori moda


Edoardo Valentini non l'ho conosciuto. So di aver perso un'occasione. Lo so dai suoi vini, dal suo Trebbiano d'Abruzzo, uno dei più grandi bianchi d'Italia, in alcune annate grandissimo. Ma soprattutto lo so dal suo Montepulciamo d'Abruzzo Cerasolo, che non è rosso e non è rosato, che è tutto fuorché un vino pulito, sbatte da tutte le parti, parla a gran voce in bocca, ti tira per la giacchetta al naso. Trebbiano e Montepulciano Cerasolo, quante ne ho bevute di bottiglie e mai una uguale all'altra, seppur della stessa annata. Vino birbante, fatto d'uva e di terra e di voglia di farle parlare, l'uva e la terra. Vini con la passione, con l'anima, col territorio e senza paura. Da signore d'altri tempi. Edoardo Valentini è morto, di lui conosco il vino. E i vini, come i libri, durano più a lungo dei loro autori. E di loro raccontano.

Posted by mic.marziani at 19:07 | Comments (123)

Sul Rimino

Antonio Montanari, giornalista multiblogger e amico di vecchia data, mi ha fatto un'intervista su La trota ai tempi di Zorro e l'ha pubblicata qui, su Il Rimino.

Posted by mic.marziani at 11:53 | Comments (0)

01.05.06

Qualcosa di sinistra

"Il primo maggio, la festa del lavoro, ci ricorda il mondo e ci raccorda ad una questione fondamentale: il rapporto tra il lavoro e la vita, che decide, spesso, il livello di società e di civiltà. Per anni, non solo questi ultimi, si è vissuto un oscuramento nel mondo del lavoro: un lavoro che ha subito spesso una svalutazione sociale, alla fine della quale è spuntata drammaticamente la precarietà come il male più terribile del nostro tempo".
Forse ci sono mali più terribili nel nostro tempo, ma il discorso di insediamento alla camera di Fausto Bertinotti me lo sono sentito in auto, ieri mattina all'alba, in viaggio verso Verona e ho sentito un respiro profondo, di politica alta, che non sentivo da tempo. Saranno anche solo parole, ma tra il dirle e il non dirle c'è una gran bella differenza. Finalmente qualcuno dice qualcosa di sinistra, anche quando parla a tutti e lo fa bene, senza venir meno al ruolo istituzionale.

Posted by mic.marziani at 00:40 | Comments (2)