30.11.05

Che pollo ragazzi!

Ci mette sette mesi a diventare un galletto di un paio di chili, vive sugli alberi, mangia da solo vagando nei campi, non vuole gente intorno, si attira nell'aia con una manciatina di granturco. E' il pollo della mezzadria del Novecento, il robusto e succulento pollo romagnolo, razza avicola quasi estinta e recuperata grazie all'Università di Parma e all'Osservatorio Agroambientale di Cesena. L'altra sera cena privata, dimostrativa delle qualità del pennuto: superlativo al tegame, alla cacciatora, carne saporita, consistente, da spolpare dall'osso, a colpi di morsi robusti e ghiotti, una meraviglia che sta per tornare in tavola (se ne troverà qualcuno a partire dal prossimo anno, ma solo maschi e davvero pochi) e che non si può allevare se non libero, allo stato semibrado. Va detto, per non essere nel coro di quelli che gridano al miracolo di fronte ad ogni animaletto ritrovato, che secondo alcuni autori il pollo romagnolo non è una vera e propria razza, ma semplicemente un animale molto rustico, un incrocio di vari polli ruspanti. Ovviamente in Romagna e all'Università di Parma non la pensano così. Per me, che i polli li giudico in padella, erano davvero tanti anni che non incontravo una carne come questa. Ad accompagnarla degnamente ci ha pensato il Sangiovese Beato Enrico della Tenuta Santini, uno dei miglior vini prodotti sulle colline riminesi.

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29.11.05

Potenza dei blog

Mi ero lamentato qui, sul blog, del servizio clienti di CartaSì, del fatto che non rispondesse a una mia richiesta via web. Non ho telefonato, non ho fatto altro, non ho avuto tempo. Ho scritto sul weblog e me ne sono dimenticanto.
Beh, mi hanno appena telefonato da CartaSì dicendo che hanno letto qui, su Appunti di Viaggio, sul blog, la mia lamentela e si sono subito attivati per risolvere il problema. Quanto alla non risposta alla mia e-mail? Non l'hanno mai ricevuta, dicono. Risposta "politicamente corretta" per trovare una via d'uscita, passiamogliela. E brindiamo alla potenza comunicativa dei blog. Meglio dei messaggi in bottiglia.

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27.11.05

Terrà e libertà/Critical Wine

Dedicate a Luigi Veronelli e alle sue idee che sono state la spinta alla nascita del movimento Critical Wine tornano le giornate del vino e della terra al Leoncavallo di Milano il 2, 3 e 4 dicembre. Calendario ricco di iniziative e presentazione della rivista Sensibilità Planetaria Terra e libertà/Critical Wine alla quale collaboro anch'io con particolare piacere.
La presenza di vignaioli è nutrita e di ottimo livello dimostrando ancora una volta quanto sia interessante il rapporto che Critical Wine è riuscito a creare tra le periferie urbane, i centri sociali e il mondo agricolo più attento e consapevole. Insomma, terra e metropoli, mica poca cosa.


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Gambero Nero nelle Langhe

Eccola l'ultima presentazione del Gambero Nero per il 2005: a La Morra, luogo del Barolo, angolo ghiotto delle Langhe, ospiti dell'Associazione Culturale Ca dj'Amis in via Vittorio Emanuele, 8. La presentazione è prevista alle ore 16,00 di domenica 4 dicembre. Dopo il libro ci sarà anche una degustazione nella quale Franco Ariano propone il tonno di gallina bianca in abbinamento al Langhe Nebbiolo "Roccardo" 2002 Rocche Costamagna, presentato da Alessandro Locatelli.

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Movimenti paralleli


Lo confesso, io bazzico le province, le periferie, le colline, le ringhiere e non mi è mai stato molto chiaro che cosa sia un "vernissage". Però il 2 dicembre a Torino, alla Piazza dei Mestieri ce n'è uno per presentare la mostra fotografica Movimenti parallelli del bravo Davide Dutto. La mostra è organizzata dalla rivista multimediale Iride.

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Le oche su Buffet

E' in edicola il terzo numero della rivista Buffet, con una mia inchiesta sui salumi d'oca e su come a Mortara capita che si prenda in giro il consumatore con il walzer dei salami d'oca. Poi una mia recensione dell'antica trattoria Cognento di Campagnola Emilia e un paio di mete golose della zona: l'Acetaia San Giacomo con il suo Aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia e la casa vincola Venturini Baldini di Quattro Castella, sempre nel Reggiano, dove si produce un Lambrusco di quelli da ricredersi sul vino con le bollicine.

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21.11.05

Quel che penso di Davide Dutto

Davide Dutto è stato a lungo il mio quasi cugino (abbiamo una zia in comune, ma non siamo davvero parenti). Con lui facevamo a gara, da ragazzini, a chi prendeva più trote. Poi ci siamo dispersi nel mondo, io a scrivere, lui a far foto. Ci siamo incontrati da adulti e abbiamo condiviso l'avventura del Gambero Nero e altri progetti ancora da realizzare. Tutti immaginati nella nostra sala riunioni: un immenso cedro del libano su una collina delle Langhe, nelle tenute dei Cordero di Montezemolo. Noi andiamo, nessuno ci dice nulla, ci sediamo sui rami del grande albero e progettiamo i lavori comuni. Irideweb, mi ha chiesto di parlare di lui e della sua fotografia e io non mi sono tirato indietro. Quello che ho scritto si può leggere qui.

Posted by mic.marziani at 19:27 | Comments (716)

18.11.05

Il Gambero Nero al Gruppo Abele

La mostra fotografica legata al libro il Gambero Nero si sposta a Torino nella sede del Gruppo Abele, in corso Trapani, dove sarà visitabile fino al 13 gennaio 2006. La mostra torinese è pensata soprattutto per le scuole. Io e Davide Dutto saremo alla presentazione del libro e della mostra il 25 novembre, alle ore 21. Per saperne di più: www.temigiustizia.org

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17.11.05

Un segno, per le periferie


come tante cose non serve a nulla, ma è un segno, un'idea, una pennellata... L'ho chiesto a Michele Isman che nella vita è anche un bravo grafico di disegnarmi qualcosa che dicesse da che parte vogliamo stare: con le periferie, quelle delle città, quelle del mondo, quelle della società, quelle di Internet... Con le periferie, dove la vita è più lontana, distante, faticosa, dura. Ci piacerebbe che altri mettessero sui loro siti la scritta: "Io sto con le periferie". Prendetela, copiatela, mettetela sul vostro blog o dove preferite. Chi vuole il codice html da incollare me lo chieda qui.

Posted by mic.marziani at 22:33 | Comments (378)

16.11.05

Il pesce insostenibile

Sarà perché il pesce dopo tre giorni puzza, ma Slowfish, il salone del pesce sostenibile, domenica 13, al terzo giorno, era una bolgia infernale con sciami di avventori affamati, prodotti esauriti, espositori fuggiti, osterie improvvisate con piatti che facevano sognare una cena al più vicino fast-food. Se ne parla anche qui.

Posted by mic.marziani at 22:31 | Comments (78)

Gambero Nero in Tv

Si può vedere sulla tv via web Arcoiris il filmato della presentazione del Gambero Nero alla Feltrinelli di Milano. Lo trovate qui. Il servizio televisivo è della brava Lidia Casti.

Posted by mic.marziani at 11:38 | Comments (424)

14.11.05

Fosforo bianco

Ecco il reportage messo in onda da Rainews24. Ogni commento, ogni distinguo, ogni parola è di troppo.

Posted by mic.marziani at 17:00 | Comments (486)

Intorno al cioccolato

Mi è piaciuto tantissimo la Fabbrica del cioccolato in versione Tim Burton, tanto che all'uscita del cinema con mio figlio Ludovico cantavano a squarciagola la canzoncina: "Willy Wonka, Willy Wonka il re del cioccolato..." abbozzando pure qualche goffo (nel mio caso...) passo di danza.
Così, in preda ai fumi del cacao, ho accettato di moderare una conferenza sul cioccolato a Pavia, domenica 20 novembre, alle 16,30, nella Cupola Arnaboldi, dove studiosi, esperti e artigiani del cioccolato discetteranno amabilmente sul cibo degli dei. Il tutto avviene all'interno della manifestazione Cioccolato! Sapori e magia del cibo degli dei, inserita nel calendario di Punta su Pavia. Oltre alle chiacchiere ci sono un sacco di espositori golosi.

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11.11.05

Il pollo in prigione, l'oca in voliera

"Tutti i cittadini che possiedono volatili da cortile, anche per autoconsumo, devono tenere le anatre e le oche domestiche separate dagli altri animali quali polli, tacchini ecc; devono tenere tutti i volatili domestici in ambiente chiuso oppure in recinto costituito, anche nella parte superiore, da una doppia rete che non consenta ai volatili selvatici anche di piccole dimensioni, come i passeri, di venire a contatto con polli domestici; inoltre devono proteggere gli abbeveratoi e le zone di alimentazione con adeguata copertura".
Con questo proclama la regione Emilia Romagna si adegua all'Europa e protegge l'industria dei polli agli antibiotici: chiusi in gabbia, al coperto, da sempre.
Noi stasera saremo in 24 - compresi quattro bambini golosi - a mangiarci gli ultimi animali dell'agriturismo il Poggio in Valtidone. Gli animali di Felice Genesi, il proprietario, ingabbiati non riescono a vivere. Ma che qualcuno lo dica, una volta per tutte, che i polli che rischiano davvero sono quelli deboli, debolissimi, soggetti ad ogni tipo di epidemia, che stanno nei grandi allevamenti, non nelle aie.

Posted by mic.marziani at 13:55 | Comments (522)

10.11.05

Oche, polli e conigli

Parlo al telefono con Edoardo Bresciano, bravo allevatore di oche in provincia di Cuneo (guardate qui che bella storia e che bella azienda) che mi racconta preoccupato di quello che accade non solo in Italia. Persino gli svizzeri, racconta, hanno smesso di mangiare polli, tacchini, anatre e oche. E la paura di Bresciano è quella che anche in Piemonte obblighino a chiudere gli animali: sarebbe un disastro, dice , le mie oche se non stanno libere si uccidono tra loro... Speriamo che tutto questo serva a spazzar via i cattivi allevamenti, che faccia bene come il metanolo al vino... Concludiamo così la conversazione.
Intanto alla cena dei polli di domani sera siamo sopravvissuti in pochi, chi volesse aggregarsi all'ultimo minuto... Beh, come dire... non faccia il coniglio, ma contatti Michele Milani. Assenti giustificati solo gli amici impegnati nella campagna olearia e pochi altri;-)

Posted by mic.marziani at 19:39 | Comments (595)

Periferie

Sono finito a parlare d'altro in questi giorni, ma vorrei che i riflettori rimanessero puntati sulle periferie: quelle di Parigi, quelle delle grandi città, quelle della società, quelle del mondo, quelle della rete, quelle dell'anima. Da leggere, se non l'avete fatto, commento di Matteo Tassinari al mio post. Fa riflettere, lo sottoscrivo. Cercatelo qui.

Posted by mic.marziani at 10:34 | Comments (600)

Quanta spazzatura in rete

Ho amato l'e-commerce, mi ci sono infilato anima e corpo ai tempi di Esperya , quando raccontavo i buoni prodotti e le terre dove nascevano in quella che è stata, secondo, me la comunità virtuale gpiù golosa della rete. Poi mi sono dedicato ad altro, tornando ad apprezzare il respiro di scrivere altrove.
Credo da sempre nelle grandi potenzialità della rete dove ho trovato opportunità, conoscenze, amicizie, relazioni, lavori, possibilità di condividere idee, sogni, cose da fare. Il meglio - e anche il peggio - degli ultimi anni della mia vita è passato da Internet. Oggi che vorrei vivere con meno cose ho già rinunciato felicemente alla televisione, mi piacerebbe sbarazzarmi pure del telefono, ma mai vorrei rinunciare alla rete che per me è vitale. Come la bicicletta. Come le idee.
La cosa che funziona meno sono le aziende on line, chi usa Internet per questioni commerciali, di affari, di business, di vendita, ma anche di servizio ai cittadini... Quanta porcheria, quanta roba inutile si trova in giro. Di tutto, tranne quello che serve. Ci vorrebbe un movimento di informatici, di naviganti, di professionisti che mettessero le mani in quel che resta della rete dopo l'esplosione della new economy. Forse si scoprirebbe che con quattro - buone - idee, si fa meglio e di più che con megasiti zeppi di animazioni, pop-up e vuoti di tutto il resto. A partire dalle relazioni umane.

Posted by mic.marziani at 10:22 | Comments (117)

Noleggio a lungo termine

La rete non dovrebbe servire a far perdere tempo. Anzi. Sto cercando un'auto a noleggio perché non la vorrei comprare, né possedere. Noleggio a lungo termine. Provate a fare una ricerca on line. Vi viene fuori di tutto fuorché trasparenza, chiarezza, offerte e prezzi. Non si capisce niente. E tutti, per dirti quanto vogliono, ti chiedono di compilare elenchi di dati con indirizzi e telefoni ai quali non smetteranno più di rompere le scatole per gli anni a venire. Perché un potenziale cliente dev'essere vessato in questo modo? Faccio la prova contraria: metto un annuncio. Qui. Non sono un'azienda, non ho la partita iva, cerco un'auto a noleggio per almeno un anno, la cerco piccola che consumi poco e senza tanti fronzoli. Chi fosse interessato ad offrirmela scriva qui. Se mi arrivano offerte ve lo faccio sapere.

Posted by mic.marziani at 10:20 | Comments (471)

CartaSì? Cartaboh

Sono stato vittima di una piccola truffa on line: ho acquistato da una ditta che non esisteva più, che quando ha incassato i miei soldi tramite carta di credito aveva già chiuso. Però la transazione è stata autorizzata lo stesso. Che fare? Lo chiedo a Banca Sella - che ha gestito la transazione on line - dove sono solerti, gentili, chiari e veloci a rispondere via mail. Deve chiedere a chi ha emesso la carta se è previsto un rimborso, mi dicono. Benissimo. Sulla carta c'è scritto che è di proprietà dei Servizi Interbancari, quindi di CartaSì. Vado sul sito CartaSì, cerco un indirizzo e mail dedicato, ma non c'è. I clienti dialogano attraverso dei form da compilare. Oppure telefonano. Siccome io faccio queste cose ad ora in cui telefonare è quanto meno disdicevole, compilo ed espongo il problema. Da quasi una settimana aspetto una risposta, anche piccola, del tipo, "abbiamo letto, le faremo sapere" o anche "si arrangi". Invece nulla. Alla faccia di tutta 'sta pugnetta dell'home banking, delle transazioni sicure, dell'e-commerce che decolla. Gestito da chi? Da un circuito interbancario che neppure risponde ai clienti? Ma mi faccia il piacere...

Posted by mic.marziani at 09:00 | Comments (93)

09.11.05

è il momento dell'Ape Piera

Ci sono stato lunedì a pranzo all'Ape Piera, il nuovo regno di Nicola Cavallaro, chef di rango e di mescolanza, con i piedi ben saldi nelle radici sui colli Berici e la capacità di giocare con tutti i sapori del mondo. Ha il tocco dell'alchimista cosmopolita che a me ricorda tanto il grande Ciccio Sultano. Con la differenza che Ciccio Sultano ha a disposizione un'isola di delizie e Nicola Cavallaro fa invece la spesa, bene, a Milano.
Si mangiano cose che meritano in questo luogo gialloverde lungo il Naviglio Grande a Milano. E si spendono pure cifre accettabili. L'elenco delle meraviglie assaggiabili leggetelo qui e qui in due belle blogrecensioni. Le foto dei piatti sono invece qua. Pollice verso solo per la carta dei vini non all'altezza della cucina.

Posted by mic.marziani at 20:18 | Comments (3)

Il mostro di Trevignano, quasi meglio di quello di Lochness

Michele Isman ha pescato un gran bel luccio sul lago di Bracciano. Non perdetevi foto e racconto sul weblog nuovo di zecca di Alieutica. Lo trovate qui: http://www.alieutica.it/dblog

Posted by mic.marziani at 15:00 | Comments (229)

08.11.05

Quattro gatti alla cena dei polli

Il venerdì sera non è giornata di solito infelice, il luogo, la bella Valtidone tra Pianura Padana e Appennino, l'avevamo già sperimentato per le oceaniche cene del club dei Micheli, il menù è goloso e a prezzo assolutamente popolare, eppure... Eppure... Eppure alla cena dei polli organizzata per venerdì 11 novembre ci sono solo una dozzina di inguaribili golosi a sfidare la paura dell'influenza aviaria. Polli, galline e tacchini non se li fila più nessuno. Anche i più consumati gourmet fanno spallucce, mentre le ordinanze ordinano di non tenere più gli animali liberi, ma di rinchiuderli. Custodia cautelare in attesa che passino le sette piaghe d'Egitto...

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La gallina con l'etichetta regionale

Bene, il 14 ottobre, in pompa magna, al circolo della stampa di Milano, sarà presentata la campagna informativa nazionale sull'etichettatura volontaria di polli e tacchini promossa dagli assessorati all'agricoltura delle regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto.
"Perché - leggio nell'invito - con il sistema di etichettatura volontaria adottati dai produttori nazionali la qualità e la sicurezza di polli e tacchini italiani è trasparente, basta leggere l'etichetta.
Infatti quando si acquista un pollo o un tacchino italiano si acquista tutta la tradizione avicola del nostro Paese che vuol dire rigore nella scelta delle razze e dei mangimi, controllo attento di tutte le fasi produttive e delle severe normative nazionali".

Buffoni, mi vien da pensare. Da almeno vent'anni era il caso di dedicarsi alla tracciabilità delle carni. E poi perché solo polli e tacchini? E i fagiani, le oche, le quaglie?
L'allevamento avicolo nazionale ha praticamente distrutto le razze autoctone e chiuso i polli in specie di lager imbottendoli di antibiotici. E' questa, mi chiedo, la tradizione italiana che acquisto con l'etichetta pagata con i soldi delle Regioni?

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Il Gambero Nero a Novara

Sabato 12 novembre, alle 18,00, presentiamo il Gambero Nero a Novara, nel negozio etnico Oltrefrontiera di Ilenia De Marchi, che si trova lungo il baluardo Quintino Sella.
Quanti ricordi. Da quanto non passo a Novara. Chissà se ritrovo qualche vecchio compagno di liceo...

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07.11.05

Io sto con le periferie

Certo le violenze a Parigi e le "illegalità" a Bologna non sono cose piacevoli, ma parliamoci chiaro: c'è un mondo di persone senza prospettive, messe ai margini, intrappolate alla periferia della vita che non può farsi sentire in modo politicamente corretto, riceverebbe solo muri impenetrabili di non risposte.

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04.11.05

Addio Milano bella...

Non riesco a trovare una sola parola che si possa scrivere per commentare la scelta di Ds e Margherita di candidare a Milano il prefetto Bruno Ferrante. Non c'è che da sperare nelle primarie.

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02.11.05

Il blog di Alieutica

Mentre la mancanza di investitori convinti ci ha fatto accantonare l'idea della rivista Alieutica, piano piano prende forma Alieutica on line, il network Internet per chi ama l'acqua e la pesca realizzata da una serie di siti indipendenti dedicati all'acqua, alla pesca, ai pescatori e all'ambiente. Il primo passo è la nascita di Alieutica weblog, il taccuino di pesca dei soci e degli amici dell'Associazione Mario Albertarelli. Potete trovarlo a questo indirizzo, partecipare ai sondaggi, lasciare i vostri commenti: http://www.alieutica.it/dblog/

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01.11.05

A cena con polli e galline, alla faccia degli allevamenti intensivi e delle psicosi da influenza


Non se ne può davvero più della demonizzazione della carne di pollo, della paura ingiustificata, ma anche dei piagnistei di un comparto produttivo che sta andando a rotoli perché forse è il momento giusto di dire basta ad una agricoltura e ad un allevamento disumano, lontani dalla terra, lontani dalla cultura e, anche, dalla buona tavola. Come uscirne? Il presidente americano Bush propone vaccinazioni di massa.
Noi pensiamo a una serata tra amici, a tavola: mangiamoceli questi polli, facciamo una cena che dica che non ci fanno paura i volatili, ma che li vorremmo, più buoni, più liberi, più a misura di aia e di vita contadina. L'ho scritto provocatoriamente e dopo pochi giorni è nata davvero la cena a base di pollame: venerdì 11 novembre, ore 20,30, agriturismo il Poggio a Sala Mandelli di Nibbiano, in Val Tidone, in quella valle del piacentino tanto cara alla Milano del Dopoguerra. Menù: antipasto di salumi piacentini, sottoli casalinghi, giardineira, peperoncini ripieni, frittatine e uova sode, anolini in brodo di gallina, galletti e tacchinelle (roba seria, di otto mesi, mica tre settimane come quelle dei supermercati) arrosto con patate, gallina ripiena, crostata casalinga. Tutto quello che si mangia e che si beve viene prodotto nell'agriturismo dal proprietario Felice Genesi (nome più evocativo era difficile da trovare) da anni viticolture appassionato e di un certo successo nel Piacentino. Dalle sue cantine escono i vini di queste colline: Gutturnio, Cabernet, Ortrugo, Bonarda passita. Bicchieri di matrice contadina, assolutamente autentici. Come veri sono le galline, i galletti, i tacchini e le gallinelle che razzolano liberi in azienda. Felice Genesi è uno che crede nel suo lavoro, nella terra e in questa cena a base di pollo per esorcizzare la paura dell'aviaria e dire basta agli allevamenti intensivi di polli, veri lager per animali, alla base di tutte le disgrazie avicole e alla base del rischio che scompaiano i sapori dei polli di un tempo, quelli buoni. Anche per questo il prezzo della cena è assolutamente politico: 25,00 euro, tutto compreso (cena, vini, caffé, distillati...). E i posti sono pochi: Felice Genesi dice che lui al massimo cucina per trenta persone. Oltre non cucinerebbe bene e quindi preferisce dire di no. L'agriturismo è nella vecchia casa di famiglia da dove si domina tutta la Val Tidone.
Chi vuole partecipare può scrivere a Michele Milani, impagabile organizzatore della serata. Chiunque è ben accetto, ben voluto e benvenuto.


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