29.10.04

Viva l'Europa

Lo so, sono un romantico, un sentimentale, la realtà è diversa, è un'altra cosa. Però mi smuove qualcosa dentro, quasi mi commuove, sapere che da oggi non vivo più solo in una repubblica che non ha trovato di meglio che fondarsi sul lavoro, ma in un'Europa che a parole "Si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti della persone appartenenti a una minoranza. Questi valori sono comuni agli Stati membri in una società caratterizzata dal pluralismo, dalla non discriminazione, dalla tolleranza, dalla giustizia, dalla solidarietà e dalla parità tra donne e uomini". Sembra davvero un altro mondo questo articolo 2 della Costituzione europea firmata oggi a Roma.

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27.10.04

Vestito di nuovo


Finalmente le mie pagine personali hanno un vestito nuovo. Si possono visitare all'indirizzo: www.michelemarziani.org
L'elegante veste grafica e la realizzazione sono di Isabella Bordoni.

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26.10.04

La pesca, per me

Scrivevo tanto di pesca in passato. Oggi meno. E vado anche più di rado sui fiumi. L'altro giorno sono stato al mare, con mio figlio Ludovico, a pescare i paganelli che sono dei pescetti di fondo. Ne abbiamo presi quarantaquattro e abbiamo fatto il brodo di pesce. Buonissimo. La pesca per me è tante cose che cerco di raccontare qui. Sono pensieri in libertà dedicati agli appassionati, ma, magari, possono interessare anche ad altri.

Posted by mic.marziani at 11:41 | Comments (291)

22.10.04

La mala educaciòn gastronomica

Tre giorni tra il Vesuvio, la Reggia di Caserta, Ercolano, Cuma, Sorrento, Pozzuoli... E neppure una pizza. Che delusione gastronomica nel racconto della gita scolastica di mia figlia Giulia e dei suoi quaranta compagni di viaggio. Mentre la pizza è il simbolo di Napoli e della Campania nel mondo, i pizzaioli parlano partenopeo in tutta la penisola (quella italiana, non quella sorrentina), su ogni forno a legna che si rispetti campeggia una stampa del Vesuvio e un'intera generazione di bambini cinefili sono rimasti incantati dal cartone animato di Totò Sapore, nell'albergo di Meta di Sorrento dove erano i giovani ospiti riminesi a pranzo e a cena, sfavillavano solo maccheroni pasticciati e polli arrosto.
Come dire che l'educazione al gusto, alla tipicità, ai prodotti del territorio è roba adatta solo ai convegni o a riempire (di chiacchiere) la bocca degli adulti. O magari è proprio vero che nessuno è profeta in patria, neppure la pizza.

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Verso Torino

L'esordio del weblog sulla libertà di stampa e libertà di accesso all'informazione, mi ha un po' fatto dimenticare le cose buone della tavola. Adesso, in pentola, stanno bollendo i fagioli freschi che ridurrò a zuppa e mentre scrivo sento il profumo arrivare dalla cucina. Spero di riuscire a seguirli perché, l'altro giorno, sempre scrivendo, ho bruciato il minestrone non una, ma due volte di seguito nella stessa mattina.
Oggi parto per il Salone del Gusto di Torino.
Mi spiace di perdermi gran parte di Terra Madre di cui ho scritto qui, su Chiamami Città, per quel che riguarda l'interessante proseguimento riminese per tre pescatori cileni provenienti dall'isola di Robinson Crosue.
Sempre su Chiamami Città, la settimana scorsa, ho scritto del meraviglioso squacquerone del Caseificio Pascoli di Savignano sul Rubicone, fatto solo con latte romagnolo e con il dolce sale delle saline di Cervia.

Posted by mic.marziani at 12:28 | Comments (692)

21.10.04

Partito, finalmente

E' andata on line da pochi minuti la mia ultima fatica: il weblog collettivo sulla libertà di stampa e la libertà di accesso all'informazione, promosso e voluto dall'Osservatorio Ilaria Alpi di Riccione. Lo si può trovare all'indirizzo: www.ilariaalpi.org/dblog
Speriamo diventi grande e robusto. E vada lontano.
Grazie, di cuore, a chi mi ha dato una mano per far partire questa nuova avventura mediatica.

Posted by mic.marziani at 18:32 | Comments (532)

19.10.04

Un po' di rispetto

Sono a Roma. Arrivo ad un appuntamento all'interno della sede di una commissione parlamentare. L'usciere mi dà il pass in cambio di un documento, poi mi guarda e mi implora: "non può togliere l'orecchino?" Già, ho al lobo sinistro un cerchietto d'oro bianco, una cosina, un vezzo, roba da nipotini di Corto Maltese... Non capisco, sgrano gli occhi... "Sa, è per rispetto dei parlamentari..." Beh, se il motivo è questo ogni commento è davvero superfluo. La ragion di stato e il decoro, si sa, non portano orecchini.

Posted by mic.marziani at 18:45 | Comments (545)

17.10.04

Parla come mangi

Pizzighettone è paese della Bassa, adagiato lungo le rive dell'Adda. Angolo di Lombardia dal nome curioso dove, di ancor più curioso, si festeggia un fagiolo: il fagiolo dell'occhio, all'interno dell'annuale festa dei "Fasulin de l'occ cun le cudeghe" che si svolge alla fine di ottobre.
In contemporanea, alle ore 17,00 del 30 ottobre, alla sala consiliare del comune c'è un piccolo convegno, un incontro, dal titolo "Parla come mangi". L'ha organizzato Michele Milani assieme ai Ds locali che siedono sui banchi della minoranza. A parlare di roba da mangiare, valorizzazione dei buoni sapori, riconoscibilità dei cibi, difesa dei consumatori, ci saranno, oltre alle rappresentanze politiche e istituzionali, Gianna Ferretti, professoressa dell'università di Ancona nonché anima della rivista on line Trashfood, che parlerà delle etichette dei prodotti alimentari. Poi il bravissimo Ettore Franca dell'Olea che spiega come facilmente si rimane fregati con l'olio d'oliva. Segue un mio intervento sulla grande distribuzione che si appropria del concetto di tipico per farne una bandiera commerciale e chiude uno dei due fratelli Baronchelli, titolari dell'omonima azienda che produce e vende splendido latte crudo, quello che sa di latte appena munto. Un miracolo.
Poi, giusto per mangiare come si parla, tutti a cena da Stefano Fagioli nella sua splendida trattoria Via Vai a Bolzone di Ripalta Cremasca.

Posted by mic.marziani at 22:35 | Comments (629)

15.10.04

Chi si loda s'imbroda...

Però un pizzico di orgoglio, quello sì, lo voglio mettere nell'annunciare la nascita di Giornalisti.it
Si tratta di un aggregatore di informazioni basato su una sorta di affinità indefinibile ma palpabile, una sorta di amicizia culturale nata in rete, che accomuna i presenti. Ovviamente c'è anche il mio weblog.

Posted by mic.marziani at 17:47 | Comments (643)

14.10.04

Due noterelle...

Qui a destra vedete il banner che chiedeva la liberazione dei volontari di "Un ponte per..." rapiti in Iraq. Sono stati liberati, mi si fa notare. Lo so, lo so, ma lo lascio lì, come piccolo pensiero di tutte le vittime e di tutti i rapiti del conflitto iracheno.
Mi si chiede invece del weblog collettivo sulla libertà di stampa: parte il 21 ottobre, questo è l'indirizzo.

Posted by mic.marziani at 21:31 | Comments (539)

Una manciata di appunti

Sono appena volato a Rimini da Lipari. Ho una valigia di profumi, colori ed appunti da riordinare. Capperi, origano, melanzane, totani, polipi, lampughe, tonni, Malvasia... Sta tutto in un cesto, in riva al mare, di fronte ai vulcani. Attorno la Sicilia inquieta di sempre dove treni, strade e trasporti sono chimere e dove capisci che un ponte sulla stretto di Messina non serve a nulla se per prendere un aereo alle 16,30 a Catania devi salire su un aliscafo a Lipari alle 7. Però poi vieni ripagato dai colori dell'alba.
Ho messo da parte un sacco di cose da scrivere. Le segnalo così, in punta di penna, prima di partire per andare a cercare gli ultimi funghi porcini d'Appennino (il mio lavoro di oggi che è festa patronale, qui a Rimini). Della vergogna dei sequestri degli hard disk di Indymedia hanno scritto tutti. Oggi vedo che Indymedia Italia è tornata on line e sono contento.
Sabato 16 si inaugura Spread in Prato 2004, interessante mostra curata da Pier Luigi Tazzi. Dura fino al 25 novembre ed è organizzata da Dryphoto Arte Contemporanea. A rendere più interessante la mostra è la particolare collocazione dei lavori esposti: spazi industriali, uffici, negozi, case private... Da vedere.
Chi crede in una comunicazione di pace non perda invece le giornate del Convivio dei Popoli di Riccione in corso in questi giorni fino al 17 ottobre.
A Rimini, quasi in conteporanea, c'è Isole senza arcipelago, le storiche giornate di studio del Centro di ricerche Pio Manzù. In particolare, domenica 17, alle 11,00, andrò ad ascoltare il filosofo André Glucksmann che parlerà di "Iraq, Medio Oriente, Cecenia: il paradigma della libertà nelle terre dell’oppressione".

Posted by mic.marziani at 10:47 | Comments (499)

07.10.04

Che buona Barbera con la spuma

Questo è vino da bere, non da degustare. Lo verso generoso ad accompagnare pane toscano senza sale, appena uscito dal forno e salame contadino, di quelli ancora fatti in casa, di quelli che ormai hanno un anno di vita e cominciano ad essere ben stagionati, profumati, asciutti. Penso che sì, sarebbe piaciuto a Gianni Brera, l'avrebbe ispirato nel suo parlare di calcio con quel gioco di parole e neologismi da affascinare pure quelli che come me non distinguono una squadra dall'altra. Gli sarebbe piaciuta questa Barbera dell'Oltrepò Pavese 2003 dell'azienda agricola Isimbarda di Santa Giuletta, in provincia di Pavia. Alla faccia di quelli che copiano in Oltrepò i vini austeri di altre terre questa è Barbera spumeggiante, rossa, focosa, felice e, soprattutto, non banale. Ha profumi, nerbo, corpo, velluto. E' bel rosso di tradizione, ma fatto con attenzione non comune. Bottiglia d'annata da stappare anche con bolliti e stracotti.

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06.10.04

Quel numero che non ho fatto...

E' successo qualche giorno fa. Incontro un vecchio amico, mi dice che mi saluta Roberto. Roberto chi? Ma dai, davvero, quanto tempo... Sta molto male, proprio tanto, un male di quelli brutti. Mi faccio dare il numero di telefono. Mi dico che chiamerò, per parlare, per sentirci, per dirci di questi anni... Lo farò nei prossimi giorni, ma ogni giorno ha sempre dell'altro da fare. Di non aver fatto subito quel numero ho stasera il rimpianto. Di non essere arrivato perché comunque c'è sempre tempo. "L'amore deve arrivare prima, perché dopo non c'è più tempo..." è una lezione che sto imparando. Roberto Betti è morto. Roberto è uno che a Rimini si è dannato l'anima nel mondo dell'immigrazione gestendo per un periodo il centro comunale di accoglienza agli extracomunitari. Su quell'esperienza lui e il giornalista Enrico Rotelli hanno scritto un libro: "L'immigrato sul pianerottolo". Gli ho dato una mano. In quell'occasione o in altre si andava a mangiare all'alba, tanto Roberto non dormiva e io andavo a letto tardi. Nel ricordo degli occhi pieni di sonno di allora, ripenso alla tristezza di andarsene così, in silenzio, a quarantadue anni.

Posted by mic.marziani at 23:53 | Comments (765)