23.07.04

Tutti gli uomini sono o sono stati bambini

"L'arte e la creatività sono una lingua universale, che supera ogni confine di stato, di cultura, di religione, di classe. Tutti gli uomini sono o sono stati bambini. La libertà creativa è fondamentale per un mondo migliore. Questa libertà è sempre più ristretta, condizionata da televisione e dai sistemi scolastici, ma anche dallo stile di vita e/o dalle condizioni di vita di molte famiglie".
Da qui nascono il progetto e la mostra itinerante che Paola Tedde dell'associazione Talentino di Düsseldorf sta portando in giro per l'Europa (Düsseldorf, Berlino, Vienna, prossimamente in Italia, sicuramente Milano) dopo aver raccolto circa 20.000 disegni di bambini di diversi paesi e numerose culture, dai 15 mesi di vita in su.
L'idea mi piace moltissimo. L'attività di Paola Tedde l'ho conosciuto tramite il grosso lavoro che sta facendo Kulturattac per mettere in contatto tra loro il mondo dell'arte, della cultura e dei media.


Il disegno è quello di una bambina tedesca che aveva quattro anni nel 1921: non è forse uguale a quello di tutti i bambini di tutti i tempi?

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21.07.04

Nicholas Farrell e la cucina che fa schifo

Da che lo conosco lo evito. Purtroppo ogni tanto ci inciampo in Nicholas Farrell, provocatorio trombone del quotidiano riminese la Voce di Rimini. Sabato scorso, sulle colonne del giornale, dissertava del fatto che la "cucina romagnola fa schifo": meglio, molto meglio quella inglese. Ora, senza perdere troppo tempo nel confronto, io un poco ho girato, e ho trovato ristoranti di ogni genere e nazionalità, ma francamente, un tipico ristorante inglese famoso, chessò, per il suo roboante pudding, non lo si trova nemmeno a Londra... Chissà perché?

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Wabisabi

Che meraviglia la cucina giapponese del Wabisabi, minuscolo, raccolto, delizioso sushi bar quasi nascosto in un angolo del centro di Pesaro. Pochissimi tavoli, ora all'aperto, molta calma, piccolo asciugamano caldo e zuppa di miso appena si arriva, sushi e sashimi indimenticabili, buonissimi. Un tonno crudo che sembrava appena uscito dalle tonnare di Favignana. Gamberi e verdura in tempura croccanti, leggiadri, profumati, fragranti... da mille e una notte. A fianco delle classiche birre giapponesi, una piccola, intelligente e per nulla usuale carta dei vini.

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17.07.04

Food democracy

L'home food scavalcato a sinistra dal sindaco di Cattolica?
Appena eletto, il neo primo cittadino della località balneare romagnola, Pietro Pazzaglini, lancia una proposta a tutti i cittadini: "Una volta alla settimana sarò felice di essere ospitato a pranzo dalle famiglie di cattolichini che mi inviteranno. Sono disponibile a discutere con i miei concittadini di quello che desiderano così che, almeno una volta, sia l'amministrazione comunale ad avvicinarsi a loro e non viceversa". Speriamo che almeno porti il vino...

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O' scarrafone

Ogni scarrafone è bello a mamma soja... E anche i "papà" non perdono occasione di lode. Così il multiblog dei Mercoledì letterari che avevo creato per gioco e regalato agli amici dell'omonimo sodalizio riminese, gode di ottima salute, e, seppur un po' starnazzando, cammina con le proprie gambe. Guardare per credere.

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12.07.04

MediaDemocracy and Telestreet


"Ma le telestreet non le guarda nessuno..." E' l'obiezione ricorrente ogni volta che se ne parla. Probabilmente è vero e, altrettanto probabilmente, è per questo che sono interessanti: televisioni da fare prima che da guardare...
Di telestreet, media guerrilla e informazione indipendente se ne parla a MediaDemocracy and Telestreet. Dal 14 al 16 luglio a Monaco.

Posted by mic.marziani at 14:00 | Comments (870)

10.07.04

Viva l'Home Food!

Da molto tempo sono convinto che si mangi molto meglio nelle case che nei ristoranti (fatte le debite eccezioni: di case e di ristoranti...). Partendo da questa idea, nel 2001, quando lavoravo ad Esperya avevo pensato un'iniziativa dal titolo "Invitaci a cena… noi portiamo il vino". Copio e incollo l'idea di allora: "Esperya è virtuale? No, dovreste vederci tutti qui, 'dentro' al computer, con braccia, gambe e tanta passione per i buoni prodotti italiani. Anzi, potreste fare di più che vederci: invitarci a cena.
E noi, tanto per non passare da 'scrocconi', possiamo portare il vino.
Un invito a cena su Internet?
No, se ne avete voglia, un invito a cena vero, a casa vostra.
C'è il trucco?
Certo, che c'è ed è molto semplice. Noi pensiamo che la vera cucina tipica, quella della tradizione e dei territori, si trovi sempre meno nella ristorazione, ma sopravviva ancora nelle case. Magari a casa vostra. Per cui vorremmo condividere con voi il vostro sapere, le ricette della mamma o della nonna (quelle vere, non quelle della pubblicità…) e cogliere l'occasione per passare un po' di tempo insieme a parlare di buon cibo, di buon vino, di cultura dell'enogastronomia e di Esperya.
Come funziona?
Semplice: chi vuole può proporre di organizzare una cena per quante persone vuole, a base di piatti tradizionali (delle sue tradizioni, qualunque esse siano) nella quale invita Esperya. Chi organizza la cena s'impegna a darci le ricette dei piatti che propone. Noi ci impegniamo a portare i vini da abbinare ai piatti e a… mangiarci tutto"
.
Poi ad Esperya non ci sono stato più e l'idea si è persa nel calderone delle cose non fatte.
Io sono di quelli che non crede che le idee siano di proprietà di qualcuno e sono felice se altri pensano qualcosa di simile a me e magari lo realizzano. Per questo sono felice di aver scoperto Home Food. Speriamo vada lontano, molto lontano.

Posted by mic.marziani at 20:42 | Comments (988)

A Torino la Conservatoria delle Cucine Mediterranee

Vittorio Castellani è lo Chef Kumalè, un signore che imperversa tra cucine, riviste e giornali predicando le meraviglie del meticciato gastronomico. E come dargli torto? Il migliore dei mondi possibili, anche in cucina, è un crogliuolo di razze e di sapori. Ecco perché c'è da essere contenti della nascita della "Conservatoria del Piemonte delle Cucine Mediterranee", costituitasi a Torino grazie anche all'intervento di Chef Kumalé (dove, per chi non l'avesse capito, "kumalé" non è nulla di esotico: è un piemontesissimo "così com'è").
Obiettivi della Conservatoria è difendere e valorizzare "la cucina come veicolo di pace, come espressione di sapori e saperi che si sono accumulati nel corso dei secoli nei paesi che si affacciano sul mare Mediterraneo, creando identità, cultura, e influenzando anche le comunità delle zone interne".
La "Conservatoria del Piemonte" è una sezione federata del "Conservatoire Internationale des Cuisines Méditerranéennes", attiva nel coinvolgere, in iniziative gastronomiche, tutti gli undici paesi affacciati sul Mediterraneo: Francia, Spagna, Italia, Grecia, Tunisia, Algeria, Israele, Libano, Turchia, Cipro e Malta.

Posted by mic.marziani at 10:35 | Comments (1450)

08.07.04

Il viaggio di Amira nella striscia di Gaza

Su Rai News 24, sabato prossimo, il 10 luglio, alle ore 11.12, 16.12 e 23.12, va in onda il reportage documentario "Amira - 26 hours trip", girato con una piccola telecamera tenuta dentro ad uno zaino dalla giovane e brava Monica Ricci. Conosco bene il reportage perché ha vinto il Premio Produzione del Premio Ilaria Alpi di Riccione al quale collaboro. E' molto bello, garbato, durissimo nella sostanza, ma leggero ed equilbrato nei toni mentre racconta un viaggio in compagnia di una giovane palestinese che cerca di andarsene da Gaza, dove la sua casa è occupata dall'esercito israeliano. Da vedere, anche per chi come me non guarda mai la televisione, nemmeno quella sul satellite.

Posted by mic.marziani at 12:07 | Comments (975)

Messaggi in bottiglia


Un appello un po' amaro l'aveva lanciato Nico Orengo sulla sua rubrica Fulmini nell'inserto Tuttolibri della Stampa qualche settimana fa: salvate la casa di Pinot Gallizio, l'artista di Alba (Cn) che dipingeva a metri, rotoli e rotoli di "pittura industriale". Un genio del Novecento. Per sostenere il salvataggio della casa di Pinot Gallizio interviene un altro genio del Novecento ancora in vita, Bartolo Mascarello, il grande produttore di Barolo che non si è mai piegato alla barrique. Mascarello ha deciso di stampare un'etichetta con l'appello: "Salvare la casa di Pinot Gallizio". Dello stesso produttore ricordiamo altre etichette-messaggio come "No barrique, no Berlusconi" o "Meno barrique, più barricate".

Posted by mic.marziani at 10:45 | Comments (346)

05.07.04

La guerra infinita a una generazione sfinita

Seguo la vicenda dello scrittore - perchè questo è oggi: uno scrittore - Cesare Battisti. Non avevo voglia di scrivere per gettare inchiostro su una vicenda fin troppo malamente inchiostrata. Eppoi l'uomo, francamente, non è proprio simpatico. Sono appena uscito però da un carcere dove sto facendo un lavoro. Qui stanno assai poco utilmente rinchiuse persone delle quali il mondo si è senz'altro poco occupato se non al momento di metterli al fresco. Ci sono inutilità del carcere, della pena, dell'accanimento che nel caso di Cesare Battisti si sommano al desiderio di chiudere un triste capitolo di storia italiana. Che mai ci sarà da riabilitare in un uomo che vive scrivendo, non certo rubando o massacrando i suoi simili? E poi basta, basta davvero, di trascinarsi dietro gli anni Settanta, il terrorismo, la lotta armata, come un nodo putrefatto e irrisolto che bussa alle coscienze di tutti e tutti ne fuggono le responsabilità. E' un mondo finito, di vinti, sconfitti, intrappolati. Un mondo per il quale è stato abbondantemente pagato, anche per chi non è stato in galera. Non sono un giurista, non sono un politico, per cui uso le parole che so: sono stati anni durissimi con morti innocenti da tutte le parti. Ne è uscita una generazione sfinita contro la quale ci si continua inutilmente ad accanire. Credo che il tempo abbia ormai provveduto per tutti.

Posted by mic.marziani at 19:32 | Comments (573)

03.07.04

Lugana per l'estate


Il Lugana è fresco vino bianco del lago Garda, tra i più ghiotti nelle serate estive, ottimo, in genere, con pesci, anche d'acqua dolce, crostacei e molluschi. Vino da trote e da ostriche per capirci, quanto di meglio si può chiedere ad una buona bottiglia. Se poi il Lugana in questione è un signor vino come quello prodotto a Lugana di Sirmione dall'azienda Ca' del Frati, allora siamo di fronte ad etichette davvero ghiotte. Il Lugana "base" dell'azienda, nell'annata 2003, è fresco, freschissimo, floreale, fruttato e sapido, con note di spezie dolci che lo rendono un bel bianco da pesci d'acqua dolce. Più imponente la versione affinata nel legno, il Brolettino 2002, dove il passaggio in botte è sapiente, per nulla stucchevole, capace di donare regalità e struttura ad un bianco destinato a durare anche anni.
La vera sorpresa però sono le bollicine di Ca' dei Frati, il Lugana Brut Cuvée dei Frati, vinificato in bottiglia come i grandi Champagne francesi. Ricco e crémant (non è una parolaccia, vuol dire che non ha troppe bollicine...), fragrante di lieviti, profumato di rosa canina e biancospino, fresco, intenso, ideale per far compagnia a qualche ostrica cruda dal sapore intenso di mare.

Posted by mic.marziani at 10:24 | Comments (2567)

02.07.04

Re orso ti schermi dal morso 'de vermi

Un po' scapigliato, un po' divertito aderisco convinto all'Associazione Amici di Arrigo Boito.
Il mio compito, dicono pomposamente all'associazione, è propagare il verbo boitiano. Come non farlo? Eccomi qui che propago... Amati lettori di questo blog aderite anche voi, please.

Posted by mic.marziani at 23:25 | Comments (2645)

Combat camera

Oggi le guerre non si fanno più a colpi di cannone, ma di televisione. Su questo ormai concordano tutti, militari compresi. Tanto che le forze armate italiane, dal prossimo settembre, disporranno anche di "Combat Camera", militari che, come già fanno gli americani ed altri paesi europei, saranno impegnati in prima linea per documentare anche le azioni rischiose, scontri a fuoco ed altre attività particolari. I primi arriveranno a Nassiriya ed un po´ alla volta saranno inviati sugli altri fronti, Kosovo, Albania, Macedonia ed in altre parti del mondo dove sono presenti i soldati italiani.
I primi "Combat Camera" sono una trentina di sottufficiale che hanno seguito un corso di tre mesi a Roma, alla caserma Cecchignola.
Come non avere paura di questo interesse delle forze armate per la documentazione e la comunicazione? E' infatti facile immaginare i Combat Camera come probabile fonte di informazione televisiva, non certo immune dalla tentazione della manipolazione. Mi piacerebbe sapere, ad esempio, cosa ne pensa Luca Ajroldi che ha fatto l'inviato di guerra e legge questo blog. Lucaaaaa...

Posted by mic.marziani at 22:42 | Comments (3021)

Wow, un'agente!

Ho passato molti mesi del 2003 a scrivere un romanzo e come tutti gli scrittori ho iniziato, seppur timidamente, a cercare un editore.
Ancora non l'ho trovato, ma ho fatto passi da gigante e con malcelato orgoglio annuncio di avere un'agenzia letteraria che si occupa di me e di trovare un editore per il mio lavoro. L'agenzia è quella della brava Gabriella Ambrosioni in quel di Bologna.

Posted by mic.marziani at 21:39 | Comments (4509)