Premessa: per me (libertà di opinione articolo 21 della Costituzione, lo penso io che sono un cittadino), la querela è un atto fascista (spiegazione: lo è la querela, non il querelante che è quel che è o preferisce essere).
Penso infatti che querelare qualcuno per diffamazione o anche solo minacciarlo sia un gesto prevaricatore e fascista. Un sistema per esercitare una forma di censura. La diffamazione non è infatti un reato contro la "verità", ma contro l'onore. Quindi uno se ne avvale non per far cancellare bugie sul suo conto, ma per lavare le offese, non col sangue, come al tempo dei duelli, ma in tribunale. Questa è la legge italiana: reato contro l'onore. Non a caso si procede per querela di parte. L'onore, l'onorabilità, sono concetti soggettivi e, per me, sono concetti fascisti. Denunciare qualcuno per diffamazione significa sostenere, seppure indirettamente, il primato dell'onorabilità e dell'onore. Erano gli anni Cinquanta che ancora non si puniva il delitto d'onore e l'onore salvo - ovvero il matrimonio - cancellava, per legge, il reato di violenza carnale. Tutto questo per rispondere ai tanti, perché ormai sono tanti, che mi hanno detto: controquereliamo Luigi Moncalvo, facciamo valere i nostri diritti, facciamolo insieme. No, io non querelerò nessuno: l'onore non ha niente a che fare col diritto, ma più facilmente col medioevo.
Sono completamente in accordo con la tua posizione. Ottimo ragionamento ed esempio. Arriva un momento nel quale bisogna spezzare un percorso perverso con atti di coraggio e il coraggio è quello delle proprie idee e non quello delle proprie azioni specie se con le implicazioni certamente medioevali da te sottolineate. Complimenti e auguri per una rapida risoluzione.
Posted by: fausto at 18.11.07 08:56Sono con te.
Posted by: massimo frezza at 18.11.07 14:39Michele, sono d'accordo con te nel caso specifico, quello che ti vede coinvolto. Sarei d'accordo con te anche in linea di principio, se però fosse vero quel che dici, ma... non è vero :-)
La querela, che tutela l'onorabilità di una persona, è invece un presidio *liberale* proprio alla libertà di pensiero, e non contro di essa. Infatti io posso liberamente scrivere che tu sei un "ladro", ma tu devi poter avere il diritto di querelarmi a tutela della tua onorabilità, caricando me dell'onere (come è giusto che sia) di dimostrare che sei un ladro. E se io lo dimostro, nonostante la tua querela, ho vinto io.
Mi dirai che poi i giudici sono corrotti o corruttibili, che chi ha più soldi ha più avvocati e migliori, che in Italia una causa dura millant'anni e dunque... ma queste sono lo disgrazie del "sistema Italia", e nulla tolgono alla limpida liberale necessità che la querela per diffamazione e calunnia possa e debba esistere, in linea di principio, altro che fascismo!
Posted by: Antonio Tombolini at 18.11.07 16:59Antonio, guarda che per la legge italiana non ha nessuna importanza, ai fini della diffamamzione, se tu sia un ladro davvero oppure no. Quello che conta e se io dicendo che sei un ladro ho leso o meno la tua onorabilità.
Posted by: Michele Marziani at 18.11.07 18:59Hai ragione Michele. Non prenderei nemmeno l'avvocato per uno così. Basta e avanza quello d'ufficio
Posted by: Orazio at 19.11.07 09:15Sono completamente d'accordo con Tombolini, sia sul tuo caso specifico (a mio avviso, eccessivo per una querela) che, soprattutto, sul discorso generale. La verità c'entra eccome: l'offesa dell'onorabilità è posta in essere quando si pubblica qualcosa di non vero e/o non pertinente e/o esagerato nei toni. Così il codice penale. Quindi, che tu sei un ladro o no conta eccome, quando quereli.
Posted by: Tommaso Farina at 19.11.07 19:35Michele, ti hanno male informato: tanto è vero che se io ti dico che sei un ladro, e tu mi quereli, e io dimostro che la mia non era una calunnia, ma un'affermazione di fatto, perché dimostro che hai effettivamente rubato, posso contro-querelarti.
Posted by: Antonio Tombolini at 20.11.07 03:27Antonio, non mi hanno informato, me l'hanno fatta studiare la materia perché, ovviamente, si studia quando si dà l'esame da giornalista. Non era l'altro ieri, non sono freschissimo. La materia è molto complessa. Ti faccio esempi: se io dico che sei un ladro, e tu sei un ladro perché sei stato colto in flagrante a rubare, ma c'è un procedimento in corso contro di te che non è arrivato all'ultimo grado di giudizio, tu mi quereli e vinci perché sei presunto innocente. Vado avanti, se parlando delle tue avventure sportive dico che sei bravo nonostante tu sia un ladro, tu mi quereli e vinci perché non è pertinente, anche se un ladro lo sei. Allo stesso modo se tu NON sei un ladro ma io dimostro, come giornalista, di aver verificato che tu lo fossi io vengo assolto anche se ti ho dato del ladro e tu non lo sei. Il manuale interno di difesa legale per critici gastronomici di una nota casa editrice dice che si può dire malissimo di un ristorante (ovviamente temperando il linguaggio) a condizione che si parli bene, benissimo, almeno di una cosa. In questo modo si dimostra che non ce l'avevi col ristoratore e eserciti il diritto di cronaca, indipendentemente dalla verità, con buonapace del ristoratore. Mentre se ti scappa un 'vaffanculo a uno che se lo merita puoi essere condannato perché non sei temperante. Come vedi ti ho fatto esempi diversi, da più punti di versi. La verità c'entra, ovviamente, ma non è così importante, il reato è contro l'onore e l'onorabilità. Diverso sarebbe se, come in altri paesi, tutto passa dalla dimostrazione se una fatto e vero oppure no. In questo caso non saremmo di fronte a un reato d'opinione e nessun tribunale prenderebbe in considerazione una querela come quella nei miei confronti dove, appunto, c'entra l'opinione ma non la verità. E' evidente che, mancando di scala cromatica, coulisse e bocchini, il signore in questione non è davvero un trombone. E in ogni caso questa è accademia perché viviamo in un paese dove la giustizia è lenta, costosa, ferragginosa e piena di falle.
Posted by: Michele Marziani at 20.11.07 07:41ikaq cjmgvhda loephgxc yzajqs lrupvzxdi fqjvl aofujnmz
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Posted by: azusyirj qftkohsnw at 27.03.08 02:42