
Sto scrivendo il libro sui sapori del Grande Fiume, sulle sue genti e le nuove geografie. Su quello che ancora vive, quello che di nuovo appare, tra le golene fluviali, tra le nebbie sempre pił rare. Il volume uscirą il prossimo anno, presumibilmente in febbraio, per i tipi di Guido Tommasi Editore. Intanto torno sul luogo del delitto, assieme a Stefano Rossini, la prossima settimana, nel Delta, per incontrare un altro viaggio, quello alla ricerca del Grande Fiume realizzato dagli studenti dell'Universitą di Scienze Gastronomiche, l'universitą di Slow Food. Un percorso di studio ricchissimo che si concluderą il 19 ottobre ad Adria. Ci siamo gią incontrati, a Pollenzo, prima del loro viaggio, per scambiaci idee ed esperienze, ci ritroveremo ora, per raccogliere le loro impressioni. Poi, prima di concludere il libro, faremo, sempre con Stefano, un doveroso pranzo alla Capanna di Eraclio di Codigoro, assieme a Tassi di Bondeno l'essenza stessa della cucina che si accavalla tra lagune e bonelli, tra scampoli di terra e insinuanti abbracci mare. Poi un ultimo sguardo a Mesola, in occasione della sagra dei funghi e dei tartufi e ancora nel Delta, un giro in barca, alla fine di ottobre, tra canneti e palmipedi. Dopo tutto diventerą parole e nebbia, fumo che sale dal fiume e pensieri che scorrono. Chiacchiere tra le canne palustri.