19.09.07

Nomi e cognomi


Flaminio Balestra, Mimmo per gli amici, Massimo Balestra e Isabella Bordoni sono i curatori del viaggio con Michel Butor. Dicono che non parlo abbastanza di loro sul blog e quindi lo faccio: questo viaggio esiste perché loro tre si sono sobbarcati un discreto fardello sulle spalle. Perché Mimmo cura la regia, Massimo fa gli onori di casa e Isabella trova soluzioni ai problemi, ma anche perché le soluzioni le trova Mimmo, gli onori li fa Isabella, la regia Massimo e poi ancora onori, regia, soluzioni a random. Insomma, a loro il plauso, la gloria e la fama, tutti assai meritati perché questo viaggio è veramente un evento speciale. Questo, però, è merito di Michel Butor.
Poi, oltre ai curatori ci sono i collaboratori, cioè quelli che ci hanno messo ognuno un pezzetto. Li cito ora, così anche questa è fatta: Andrea Cortellessa, Paolo Fabbri, Daniele Ferroni, Egidio Fiorin, Antonio Ria e Franco Togni. Poi ci sono i patrocinatori, sostenitori et similia che però sono enti, associazioni e altre cose impersonali non hanno nomi e cognomi e quindi possiamo dimenticarceli o guardarli direttamente sul programma del viaggio che si trova qui. Ancora ci sono gli amici. Amici, sì, perché Michel Butor del suo lavoro dice: Ho scritto libri perché gli amici si ritrovino, e i nemici si perdano. Se poi, perdendosi, i nemici trovano qualcosa per cui si trasformano in amici, tanto meglio.



E gli amici sono davvero tanti, quelli che stanno partecipando e seguendo il viaggio, quelli che sono venuto da molto lontano, persino da Parigi per questo omaggio dell'Italia a Butor, i ristoratori che ci stanno seguendo nelle cene d'autore con una passione incredibile, gli amici che arrivano solo per salutare o proprio per lavorare come la musicista belga Elise Simoens che ieri sera al teatro Petrella di Longiano ha curato la regia del suono delle musiche di Henri Pousseur in Voix et vues planétaires con Michel Butor che leggeva i propri testi in uno spettacolo di suoni e parole e immagini capace di condurre in luoghi geografici immaginari, ma così pulsanti da essere vivi, prima ancora che veri.
Oggi, 19 settembre, il viaggio di Butor, prosegue al Mar, museo d'arte di Ravenna, dove alle 17,00 parteciperà a una conversazione sull'arte. Domani, 20 settembre, invece sarà a Bologna ad Artelibro, il festival del libro d'arte e, alle 18,00, alla mostra dedicata al rapporto tra Butor e l'artista francese Pierre Leloup (nella foto una delle opere esposte). Io invece abbandono Butor fino a venerdì, ho altri pezzi d'Italia da girare. Lo ritroverò alla cena organizzata dall'amico Andrea Bezzecchi e dal comandante Giuliano Landini sulla motonave Stradivari, in navigazione lungo il Po.


Posted by mic.marziani at 19.09.07 13:52
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