
Oggi riposo. Michel Butor è a Longiano, alla fondazione Balestra e si prepara al grand tour dei prossimi giorni. Non ho foto della conferenza stampa di ieri e neppure del pranzo da Nicola Cavallaro. Questi sono i limiti della pellicola, quella che il fotografo di questo viaggio, Daniele Ferroni, usa senza compromessi, in bianco e nero. Domani porto con me la fida Leica digitale e vedo di rimediare qualcosa, roba da poco, da mostrare qui. Per ora ci si accontenta di un'immagine d'autore ma di repertorio.
La grandiosità di Butor è nella semplicità, semplicità non banale. A caratterizzare il suo lavoro ci sono le collaborazioni con pittori, disegnatori, fotografi, non ultima la moglie Marie-Jo che inaugura domani, 14 settembre, alle ore 18, la mostra Escales visuelles a Portofolio in piazza a Savignano.

Perché tante collaborazioni?
"Faccio molti libri con diversi artisti perché amo molto gli artisti. Perché anche a me sarebbe piaciuto dipingere o fotografare, ma non l'ho fatto", dice Butor. "Collaboro con persone che prima cerco di conoscere a fondo. E che non siano ancora troppo note perché quando diventano famose non hanno più tempo. In sessant'anni ho lavorato con più di cento artisti, ognuno mi ha dato qualcosa, ma soprattutto ognuno di loro mi ha costretto a creare qualcosa di nuovo". Voilà, ecco il segreto della longevità, l'elisir di lunga vita: l'incontro con la creatività degli altri, di molti altri che costringe a non arrugginire, a non sedersi. Ed è tutt'altro che seduto questo ottuagenario che si augura lunghi viaggi e progetta il futuro come un ragazzino. Ma cosa serve uno scrittore come lui ad un pittore? A un fotografo?
"Quello che io scrivo, ad esempio quando accompagno una fotografia, non è una didascalia, ma soprattutto quello che gli autori non hanno visto in quella foto".

Domani, 14 settembre, è il compleanno di Butor, compie 81 anni. Auguri! Si festeggia con una degustazione tra amici all'azienda agricola Podere Vecciano (nella foto un particolare di una vigna), alle spalle di Rimini, nel Corianese, la "Montalcino di Romagna", lo stesso territorio di San Patrignano. "Je suis trés gourmand", dice ancora Butor. "Sono molto curioso della parte enogastronomica di questo viaggio. Amo molto la cucina italiana e il vino italiano che conosco molto poco". Aneddoti, battute, cose semplici di chi ha imparato a non complicarsi la vita, ma renderla piena e uno sguardo da buono, da nonno, da grand-père del secolo appena trascorso. Anzi, della parte migliore di quel secolo, quella da portare in questo.
Di Butor il romanzo L'Emploi du temps, l'impiego del tempo, è da molti considerato un vero e proprio capolavoro, senza mezze misure. Lo confesso, non l'ho letto, anche perché è difficile da trovare, Mondadori l'ha pubblicato nel 1960, ristampato l'ultima volta nel 1992 e poi sparito, o quasi. Anche a questo servono le biblioteche: a salvare la memoria dagli editori distratti.
Perché non giri la ricerca dell'Impiego del Tempo alla "Caccia al libro" di Fahrenheit - Radio 3? Racconteresti del motivo, di tale richiesta: gli ascoltatori sarebbero intrigatissimi, a sentirsela raccontare, tutta questa storia...
mic
Sì, l'idea della "caccia al libro" è simpatica, molto. Grazie Mic. C'è però un altra questione che varrebbe la pena di sollevare, quella di Mondadori che dispone di un grande patrimonio di libri che non stampa più e non permette ad altri di stampare. E altrettanto vero che dove invece i diritti sono scaduti e quindi liberi da Mondadori (o da altri editori/posteggiatori) sono veramente pochi gli editori indipendenti che hanno voglia di scommettere su autori che sono stati davvero grandi in altri momenti e avrebbero moltissimo da dire anche oggi. Penso, così al volo tra autori che conosco, oltre a Butor che è davvero immenso, a Fabio Tombari con i suoi libri che negli anni Trenta erano autentici best seller. Per non parlare, guardando quella che si può chiamare una nicchia di lettori, a Mario Albertarelli.
Posted by: Michele Marziani at 14.09.07 08:22http://www.amazon.fr/Lemploi-du-temps-Michel-Butor/dp/2707315214
Eccola servita, Monsieur Marziani. :-D
Posted by: Massimo Frezza at 14.09.07 15:31