Stasera si parte alla volta di Lucinges, alta Savoia, si guida a turno, come nei viaggi veri. Siamo io, Flamino Balestra, suo fratello Massimo e il fotografo Daniele Ferroni che ho scoperto con non poco stupore che scatta solo con la pellicola, niente digitale. Da passatista novecentesco ho un moto di ammirazione, poi penso ai fotografi coi quali di solito lavoro e penso che no, è solo nostalgia. Comunque come scatta non importa, stanotte guida, quand'è il suo turno. All'alba suoneremo il campanello di casa Butor e faremo salire in auto Michel Butor e la moglie Marie-Jo, così staremo come sardine in una Fiat Ulysse noleggiata apposta perché avrebbe sette posti che a guardarli sono un po' da ginocchia nei denti. La cultura ha un prezzo, pagheremo con le giunture scricchiolanti. Arrivo previsto a Milano domani, 12 settembre, per le ore 11,30, ci si guarderà in giro, ci si stiracchieranno i muscoli e poi via, da Nicola Cavallaro, per la conferenza stampa delle ore 12,00 organizzata da Claudia Ratti. In pasto ai giornalisti e poi a tavola. Alle 13,30. Chi volesse unirsi a noi può farlo direttamente al ristorante.
Chi invece volesse sapere qualcosa di più su Michel Butor può ascoltare questa puntata di Fahrenheit dove si parla de La modificazione, romanzo del 1957 riproposto da Fandango nel 2006.