Temo la bandabardò degli opinionisti che ingentileranno i graffi delle unghie lunghe della scrittrice. Ho paura per la memoria che si perderà, di ciò che ha scritto, del suo astio, della totale adesione ad un sistema che ha impoverito tre quarti del mondo per arricchirsi senza misura. Oggi niente tg "ricordanti" il suo coraggio nelle spedizioni nell'est asiatico. Non me ne frega di ricordare la caustica penna di una donna che non aveva più senso e per questo ha alzato il livello dello scontro per diffondere il suo verbo avvelenato e irrorarlo senza pietas.
Questo buonismo quindi menefreghismo per i morti (specialmente quelli freschi di giornata) mi è insopportabile come la nutella sul pane con le acciughe. Piove. Brutta giornata sotto molti aspetti, non solo climatici. Per oggi eviterò le pagine culturali. (Matteo Tassinari)
Intervengo come padrone di casa, come Michele Marziani, per aggiungere due cose. Quello che Matteo mi regala, da inserire nel blog, io lo pubblico sempre volentieri proprio perché lo considero un regalo, un regalo intelligente, che fa respirare la mente. Fosse stato per me la Fallaci non sarebbe mai entrata su questo blog, nè da viva, né da morta. Non ne sentivo il bisogno.
Posted by mic.marziani at 15.09.06 10:46questa volta dissento da te, caro Michele. Ho lavorato con Oriana nel glorioso "Europeo" diretto da Tommaso Giglio e ti assicuro che dietro l'immagine di "donna dura" si nascondeva invece una realtà di "donna fragile" che spesso è stata strumentalizzata. In ogni caso Oriana Fallaci è stata e sarà sempre una giornalista scomoda ma di grande livello ed io personalmente, quando stamane alle 8,07 ho ricevuto via SMS la notizia della sua scomparsa ho recitato per lei un "Requiem Aeternam".
Riposa in "pace" ora Oriana!
Grazie Nicola, per la testimonianza e per il dissenso. Entrambe le cose, credo, rendono le persone più ricche.
Posted by: Michele Marziani at 15.09.06 11:13Ho appreso la notizia dal tuo blog, caro Mic. Per me è come perdere una di famiglia e ti confesso che mi sono emozionato, come mi era capitato solo alla morte di Montanelli. Ho tutti i libri della Fallaci, nella mia piccola biblioteca, compresi quelli introvabili, originali, scovati nei mercatini di internet. E' stata una scrittrice di una forza immensa, la più grande in Italia. Il suo pensiero discutibile fin che vuoi, soprattutto nei suoi ultimi libri, ma io credo, purtroppo perchè vorrei tanto non fosse così, tremendamente profetico e veritiero. Addio Oriana...
Posted by: walter at 15.09.06 11:23Paura di cosa, caro Matteo?
Io, personalmente, ho paura della sofferenza, della malattia crudele e disorientante. Dell'inutilità quotidiana; della mancanza d'amore; d'affetto; degli amici. Non credo si perderà mai la memoria del suo lungo viaggio avvelenato. Come non credo alla tua totale assenza dai tg.
Stupiti del poco, per adesso, chiasso per la morte di Oriana Fallaci? Ma deve dirvelo un contadino il motivo?
Forse l'Oriana era stata al GF? o da Maria? o con una particina in qualche soap?
Tranquilli ragazzi, questo è il nostro "MATRIX" è una vita virtuale, finta, dove bisogna omologarsi a un software standard.
Come apprezzo tutti quelli "diversi", apprezzavo la Fallaci per la sua convinzione in quello che faceva in coerenza con quello che diceva. I contenuti sono personali, puoi condividere o no, dipende dalla tua storia, dalla tua cultura e dal grado di assopimento del tuo cervello...Fate Voi.. ciao Michele.. Edoardo B.
La tristezza di una dipartita e' sempre una cosa presente nella mia mente anche se e' di una persona che la vedeva in modo diametralmente opposto al mio.
Quello che mi scandalizzera' saranno le varie celebrazioni che puntualmente avverranno nei vari tg (mediaset in testa).
Il tutto verra' condito da "un forte senso di coraggio che la dipartita aveva" chiudendo gli occhi sul fatto che lei scriveva a New York emanando odio e al fronte venivano spediti ragazzi americani (solo poveri vedere Farenheit 9/11) e macellati civili iracheni.
Ma cio' non conta.
Ah!!! Dimenticavo i vassali fede e feltri: saranno assolutamente pronti a reclamizzarsi attraverso una MEGA puntata di ricordi e interviste banali.
Shine on
Ragazzi sono d'accordo con voi...tempo fa ho letto un pò del suo libro "lettere ad un bambino mai nato" e l'ho trovato disgustoso!!! mi ha sempre dato la sensazione di una che volesse rompere ad ogni costo, anche quando non aveva senso....cmq la sua morte mi ha colpito, un pò per quel discorso di ieri che facevamo con te Matteo, un pò perchè non me lo aspettavo, sai quelle persone che senti da sempre??? hai ragione ad avere paura, ora diventerà l'eroina della nostra epoca e ci bombarderanno!!!
Baci
Duracell-Barbara
Non ci sono grida che tengano contro la morte.
Neppure quelle urlate di Oriana Fallaci.
Così come non c'è distinzione nella morte fra persona e persona. La distinzione rimane come memoria viva fra i vivi, ma nella morte l'uomo si "livella" per questo pace all'anima (per chi ci crede) sua.
Francesco
Oriana Fallaci per me è stata un mito, da giovane. Il mito della giornalista coraggiosa che andava nei luoghi di guerra, che scopriva situazioni e ambienti riservati esclusivamente agli uomini. Ad esempio "Se il Sole muore" sulla Nasa è secondo me un libro indimenticabile. Così come lo sono "Un uomo", "Lettera a un bambino mai nato" (che a me è piaciuto moltissimo), "Niente e così sia", ecc.
Poi l'Oriana è scomparsa e quando è ritornata non era più lei. Si è parlato din un tumore al cervello che ne avesse sconvolto la ragione. O forse semplicemente era cambiata. E questa seconda Oriana non mi è mai piaciuta e l'ho anche trovata un tantino pericolosa, con certe sue affermazioni.
Però la prima Oriana, quella andrebbe riscoperta e letta, anche dai tanti che la ricordano solo per i suoi ultimi libri e le sue discutibilissime recenti affermazioni.
Grazie Matteo per avere parlato di lei su questo blog.
Ciao ..l'ho saputo ora ...e ci tengo a precisare che NON l'amavo proprio...è un peccato che in vecchiaia abbia sputato troppo veleno!
Ricordo alcune parole che scrisse Tiziano Terzani"Guarda un filo d'erba al vento e sentiti come lui.Ti passerà anche la rabbia.
Ti saluto, Oriana e ti auguro di tutto cuore di trovare pace.Perchè se quella non è dentro di noi non sarà mai da nessuna parte."
ciao Matteo e ciao Michele
Cenna
Non mi è mai stata simpatica la Fallaci, e non comincerà ad esserlo ora.
Solo, avrei preferito morisse che so, in Iraq in mezzo ai soldati? Avrebbe avuto più senso, più coerenza.
C'è chi costruisce i grattacieli prima di sparire, lei ha solo alzato la voce per farsi ricordare. Tutto qui. Credo che per un costruttivo dialogo con l'Oriente, cosa di cui abbiamo davvero bisogno, avremmo potuto fare comodamente a meno di lei.
Beh, adesso ne abbiamo la possibilità. Speriamo solo di dimenticarcela.
Il coraggio, la capacità di lottare fino alla fine per quello in cui si crede. Sono queste la qualità di Oriana Fallaci non da esaltare, ma da ricordare.
Con lei scompare una giornalista di fama mondiale, autrice di grandi successi editoriali, ammirevole nella strenua lotta contro il male che l'aveva colpita. Per me è da ricordare, come tutte le persone che lasciano questa terra, per ciò che lascia, nel bene e nel male. Ha scritto pagine di letteratura memorabili, reportage giornalistici fantastici. Poi ha preso posizione in maniera che io non condivido e non condividerò mai sull'Islam. Ma ricordiamoci anche che lei era lì, mentre crollavano le torri gemelle.
Lo stesso mondo musulmano non la condanna, pur avendola duramente criticata. "Dio l'accolga in pace", ha augurato alla scrittrice il consigliere della Lega Musulmana Mondiale Mario Scialoja, che ha definito la Fallaci "una grande scrittrice e una grande giornalista". Che riposi in pace,sì. Lontano da chi la critica senza accettare che anche i grandi possono sbagliare (cari Matt e Mike), anni luce da chi la esalterà senza ricordare i suoi errori (e da oggi sranno tanti, in questo concordo).
Forc
Solo una precisazione perché non vorrei essere frainteso. Io non ho motivi per detestare o altro la Fallaci, né tantomeno mi fa piacere che sia morta, ci mancherebbe. Semplicemente non ne avrei parlato come di tante altre cose. Quello che faceva la Fallaci, quello che ha fatto negli ultimi anni era, è, qualcosa che non mi interessa. E alle cose che non interessano è inutile dare importanza. Per il resto vale tutto, compreso che fosse brava a scrivere, eccome se lo era.
Posted by: Michele Marziani at 15.09.06 15:51la prima oriana era un'eroina, coraggiosa, indipendente, anticlericale. poi probabilmente non so, sono temi pesanti, sono cose gravi... il tumore al cervello. forse è stato questo a renderla improvvisamente folle, a farla inveire contro i musulmani, difendere la cultura dell'occidente, avvicinarsi al papa, schierarsi contro i matrimoni gay... di sicuro è indietreggiata di moltissimo, rispetto alle sue idee progressiste.
ed è stata dannosa, questo lo penso.
in un momento così delicato ha alimentato le già troppe fobie sull'islamismo.
e chi alimenta odio e rabbia forse non merita di restare su questo pianeta.
preferisco alpha blondy che predica l'unione delle religioni e condanna la guerra:
Les Palestiniens et les Juifs
ont toujours été des frères,
Les Palestiniens et les Juifs,
cela depuis des millénaires
Sauvez les enfants palestiniens
Sauvez les enfants israéliens
Sauvez les enfants palestiniens
I telegiornali altro non sono che bordelli di pensiero (di Gaberiana memoria), che potrebbero trasformare con la più candida naturalezza Berlusconi in un presidente operaio o Prodi nel salvatore della patria. La Fallaci va presa per come è stata interpretata da viva, senza la retorica tipica delle lapidi funerarie. La Fallaci è, qualunque sia l'opinione politica o sociale di ognuno di noi, una persona coerente con le proprie scelte e che ha sempre cercato di smuovere gli animi (per chi la appoggia) o una persone che fa leva su tutto pur di far accendere su di se un riflettore (per chi non l'appoggia). Non si può ridurre una persona,"buona" o "cattiva" che sia, a poche parole, cinque o sei immagini ed una musica strappalacrime. La Fallaci è un pugno allo stomaco e poco altro da aggiungere, tutto il resto dipende da come lo si incassa.
Marcello
Ho letto la Fallaci degli anni '70 a cui fa riferimento la cara Manuela e concordo con lei quando scrive che erano davvero libri scritti bene e soprattutto vissuti di in prima persona. Come sono d'accordo con Francesco quando sostiene che le persone di fronte alla morte sono tutte uguali. Ma non mi è piaciuta affatto, anzi l'ho trovata nefasta e rovinosa, l'evoluzione che la scrittrice incomprensibilmente ha intrapreso. Forc è in linea con me quando scrive che ogni persona va ricordata nel bene e nel male. E qui, caro Forc, mi dai la stura per precisare un particolare nient'affato irrilevante. Nessuno brinda alla sua morte e mi sembra incredibilmente stupido doverlo specificare fra persone che con Bush non hanno a che spartire. Solo che la moda del commento edulcorato, patinato, dimenticando per converso le parole sprezzanti e veramente pericolose dei suoi ULTIMI libri, non mi pare una tendenza delle migliori. Quando parlo di tradimento della memoria, intendo dire proprio questo! Riocrdiamoci il Vietnam, ok, ma non dimentichiamo la Fallaci reazionaria e forcaiola e rancorosa contro chi non abita a Manhattan. Ma l'avete letto "La rabbia e l'orgoglio"? Infine, poi passo, Barbara scrive: "Ora diventerà l'eroina della nostra epoca". Forse l'affermazione è un pò forte, ma andate a chiedere a chi non è abituato a fare i doverosi distinguo cosa pensa ora di chi disse: "Il mio tumore? E' colpa di Saddam". Oppure: "Faccio saltare la moschea in Toscana". Due frasi fra le numerosissime scritte che non aiutano a distendere un clima arroventato da personalismi e posizioni di chiaro stampo razzista. E anche se i suoi reportage di 40 anni fa sono da incorniciare, non giustificano affatto il livore e l'odio da lei colte a piene mani e scaraventato contro culture o religioni diverse dalle sue.
Ciao a tutt*, Matteo.
Posted by: matteo at 15.09.06 16:28Grazie Mike e Matteo per le vostre precisazioni. Non ce n'era bisogno, ma è sempre bello leggere parole di persone intelligenti, che ampliano la riflessione e offrono nuove angolazioni di lettura. Alla prossima
Forc
Io non ho letto "La rabbia e l'orgoglio",non ho denaro da sprecare,ma purtroppo ho potuto leggere qualche anno fa un articolo di Oriana Fallaci inviato al Corriere della Sera(mi pare) sulla partecipazione dei no global a Firenze,che ho trovato vergognoso e criminale.
Il miglior articolo su Oriana Fallaci l'ha scritto Massimo Fini qualche tempo fa sul Gazzettino del nord-est,ma si trova facilmente su Google.
E poi ...,che cosa c'entra che fosse brava a scrivere.Celine scriveva come un Dio,ma poi ha scritto"Bagatelle per un massacro",che è peggio del"Mein Kampf" di Hitler.
Adesso tutti diranno che è stata una grande giornalista,era invece una pessima fomentatrice d'odio razziale.Pace all'anima sua.
Ale
Un'ultima cosa.Adesso avranno un pretesto per tenere fuori dalla Rai la brava Guzzanti:diranno che la Guzzanti non deve più lavorare in Rai perchè faceva la caricatura di Oriana.
La verità è che adesso chi dissentirà dalla Fallaci,verrà considerato un nemico della democrazia.Così va il mondo.
Adesso si vedrà finalmente se Agnoletto,Chiesa,e compagnia hanno le palle o no.
Io non so cosa si debba fare per essere criticati. La Fallaci ha rappresentato la parte più estrema e guerrigliera dell'Occidente, tagliando con la falce ogni tentativo di riappacificamento tra Islam e Occidente. Ho capito, il suo passato, la grande passionaria, il suo coraggio, la sua determinazione nel raggiungere l'obiettivo, e allora? Che cambia? A mio avviso nulla. Lei ha fortemente contriubuito ad appesantire l'atmosfera mondiale conl le sue parole di fuoco, i suoi ultimi libri e articoli. Io in particolare ricordo quello che prese una pagina intera sul Corriere della sera: delirante e aggressivo come poco altro al mondo!
Giorgio.
Posted by: giorgio at 15.09.06 18:10Sinceramente non c'è nulla di più patetico delle apologie post-mortem. Cose dolci dolci di cui vieni ingozzato per una settimana (se ti va bene, altrimenti si va a oltranza) fino al punto di stare male.
E mi chiedo perché, se muore il papa o muore la Fallaci, devono torturarci di dolcezze immotivate attraverso ogni media possibile.
La Fallaci sarà anche stata la donna coraggiosa di cui parlano tutti, ma a mio avviso è stato coraggio speso molto, ma molto male.
Non ci vuole niente ad usare i muscoli per distruggere. Usarli per costruire è un altro paio di maniche (meno alla moda, ma più utili).
Alessandro: Celine e la Fallaci sono imparagonabili, come pure Bagatelle per un massacro e Mein Kampf, fosse solo per gli effetti orribilmente diversi che hanno sortito, il libello di Celine non se l'è filato nessuno il "manifesto" di Hitler ha fatto qualche milione di morti, nonostante sia scritto malissimo. Per me scrivere bene è un valore, magari inutile ai fini teorici, etici e pratici, ma un valore lo stesso. La Fallaci era brava, ma Celine è un altro mondo, è uno dei miei tre scrittori preferiti, potrei recitare a memoria Viaggio al termine della notte come se fossi a teatro a interpretare la vita. Della Fallaci ho un ricordo d'infanzia, di lei un 25 aprile che presentava un libro di poesie di Panagulis durante la festa della resistenza, mi pare ad Omegna. Ho il libro di poesie firmato dall'autore, da lei e da Cino Moscatelli, comandante partigiano. E' un bel ricordo da adolescente. Perché l'ho scritto? Ah sì, perché a forza di sentire astio nei confronti della Fallaci mi diventa pure simpatica. E' incredibile di come tutti, io per primo, riusciamo a discutere di cose che non servono a nulla.
Posted by: Michele Marziani at 15.09.06 20:32Ehm ehm.....se ben ricordo qualche passo dei suoi ultimi libelli commentati sui giornali.... sinceramente non mi pare,che l'ultima Fallaci scrivesse bene,a me sembrava troppo pomposa nella forma, e diciamocela tutta,francamente ignorante,razzista e ridicola.Nelle sue ultime fotografie,comprese quelle delle interviste a Gheddafi,posava come fosse Catherine Deneuve.
Michele ho compreso il tuo paradosso,ma....adess'......proprio simpatica a me un'per!!!
Sono daccordo con quello che ha scritto Cenna, che personalmente non conosco... Come non ho mai conosciuto Oriana per poterla o doverla giudicare ora. Non me la sento e ritengo non sia giusto. Comunque l'ho sempre avvertita come una che non si dava e non aveva pace... questione di carattere, credo. Ho letto qualche libro e non mi è dispiaciuto. Ho perso persone care che mi hanno insegnato l'amore per le cose, dal filo d'erba ad amare un bambino nero, non per questo sono finiti su tg o riviste. Per me è e resta una persona importante del panorama nazionale, una giornalista, una scrittrice, soprattutto una persona come tante... ma non anonime! La cosa che di lei non mi è piaciuta è stata la presa di posizione contro l'Islam e, se devo essere sincero, la sua redenzione alla Chiesa con l'incontro che ebbe con il Papa un paio d'anni fa. Credo che, alla fine, sia solo merce per i Media, business in un mondo consumistico; tra un mese, al massimo, nessuno, se non proprio pochi, si ricorderanno di Oriana.
Posted by: mirto at 16.09.06 14:00Ma siamo proprio sicuri che i suoi primi libri siano così importanti per la cultura italiana?
Voi li avete letti veramente?Ma veramente?
Bene allora istruite un ignorantone come me,così almeno,potrò ricredermi su questa signora che negli anni duemila,o giù di lì,ha scritto solamente enormi sciocchezze.
Alessandro Magnani
Anche se dissento completamente dall'integralismo che si respira nei commenti che è al pari dell'odio sputato dalla Fallaci verso tutto e tutti mi intrufolo, per puro masochismo, nel Tuo blog. Adesso la macchina dello spettacolo è partita! Ostriche e champagne, la sigaretta con il papa, le frustate ai potenti, le scelte difficili... mai nate, le rabbie, gli orgogli e infine ,vedrete, la beatificazione. Si continua a "mordersi la coda" tra prese di posizioni ridicole sui fatti e misfatti della nostra quotidianità... con l'ardire di sapere e capire tutto... Siamo tuttologi. La nebbia avvolge tutto dandoci l'illusione del giusto dello sbagliato... ma non esiste che nelle nostre fragili e condizionate menti. Quando l'uomo prenderà coscenza chè è tutto finto? Oggi mi sembra molto evidente... Ciao!! Edoardo.B.
Posted by: Edoardo Bresciano at 17.09.06 10:32A me ancora arrivano gli alert con gli articoli commemorativi da Google desktop... e baaaaaasta!
Posted by: Cyberurania at 17.09.06 11:16ho visto un leghista intelligente(intendo culturalmente) col braccetto nero del lutto alòla notizia....
Fallaci e' stata la rappresentazione vivente di cosa vuol dire discutere di societa' senza farsi oscurare dal partitismo....
che vi piaccia o no:
i musulmani non sono terroristi
pero' tutti i terroristi sono musulmani....
andatevi a vedere come faro' io " il mercante di pietre" di Martinelli...
affrontare le cose senza pregiudiziali politiche fa paura...lo so...bisogna avere i coglioni...in questo Oriana era androgina....
i coglioni li aveva piu' di tanti maschietti....
adriano liloni
io la rimpiango...
per chi dice che l'islamismo non rappresenta una minaccia.....
Come le crociate, l'inquisizione, le streghe ,il Generale Custer, il colonialismo Inglese, tutto fatto da "noi"...Europei.
Non sono vigliacco, in casa mia si è pagato con il sangue il "credo". Ho l'obbligo di " crescere" insegnare ai miei figli che il "successo e l'insuccesso" sono la stessa "persona"...con diverso abito! Non continuiamo a farci ingannare dai pifferai...
Schematico come un telecomando:
A Liloniadriano che scrive: "Io la rimpiango". Poi aggiunge: "Per chi dice che l'islamismo non rappresenta una minaccia.....". Liberissimo di farlo, ci mancherebbe caro Adriano, ognuno rimpiange chi vuole, sapessi quanto mi manca Fabrizio De Andrè. Ma non è questo il punto. Oriana Fallaci, con le sue ultime sortite appoggiate da lobby editoriali e (perchè no?) anche economiche, ha messo ulteriormente a repentaglio il rapporto tra le due religioni e civiltà, ponendo, e questo non è un parere soggettivo ma oggettivo!, l'occidente su un livello superiore rispetto al mondo arabo brutto, sporco e cattivo, per dirla con un film fantastico del '76 di Ettore Scola. Personalmente la vedevo una mina vagante, pronta a far esplodere odio e livore mediante le sue pericolose e violentissime alterazioni mentali.
A Edoardo Bresciano rispondo invece scrivendo quanto segue: a mio avviso non sei più sull'argomento. Parli di spettacolo, ostriche, champagne, crociate, inquisizione, Generale Custer (?) e tanto altro. Hai certamente le tue ragioni che ti spingono a farlo ma ti portano a ragionare a senso unico e chi non la pensa come te è solo un "tuttologo" o un "pifferaio". Dici di non essere un vigliacco. Ecchì l'ha mai sostenuto? Vedo da queste reazioni che le mie paure post-mortem Fallaci erano fondatissime.
Dedico a tutti i Fallaci-man la seguente massima di un grande filosofo danese: Soren Kierkegard: "State attenti: la nave ormai è in mano al cuoco di bordo, e le parole che trasmette il megafono del comandante non riguardano più la rotta, ma quel che si mangerà. (“Stadi sul cammino della vita”).
Ciao a tutt*, Matteo.
INCURSIONE: Be' anche Tu Matteo non scherzi. Filosofi, cuochi, navi, moschee, bombe, Scola, arabi, De Andrè, Viet-Nam.
Mi spiace di averti destabilizzato, ma sai, sono molto ma molto lontano....
Avverto un clima teso, non di discussione, e visto che sono a casa di un amico, per rispetto mi fermo qui. Ciao a Voi del pianeta terra!
Solitamente chi non ha più argomentazioni da esporre, dice o scrive: "avverto un clima teso, non di discussione.... Per rispetto mi fermo qui". Per rasserenati, caro Edoardo, non mi hai affatto "destabilizzato". Sapessi quanta scossoni servono per "destabilizzarmi". C'ho il callo alle "destabilizazzioni".
Comunque, non per mancanza di argomentazioni ma perchè non ne posso più di replicare ad ogni attacco malcelato da opinione, considero la questione Oriana Fallaci bella è archiviata. Voi continuate pure a scrivere la vostra, se credete. Io vi leggerò.
Matteo.
Posted by: matteo at 19.09.06 02:38Da tutti questi commenti,Fallaciofili e non,il concetto che proprio non capisco è quello della "bella scrittura".Onestamente mi pare che non c'entri nulla.Mi sembra invece un modo per "tirarsi indietro".Cioè come dire:"qualche pregio, glielo si dovrà pur trovare!".Sbaglio?
Alessandro Magnani
Mi scusi signor Bresciano,lei è gnostico?
Oppure ha letto tutti i libri di Philip Dick?
Emmadonna....che stile oracolare!!!Si rilassi.
Alessandro Magnani
colui che ha preso coscienza che
purtroppo è tutto vero.
la mia domanda è questa qual'è la vera fallaci? se una persona và a cercare e trova le notizie in vietnam, in centro america si becca le pallottole, lotta al fianco di panagulis, sentendo l'odore della carne bruciata dagli elettrodi, come può rimanere superficialmente sulla notizia, come può non avere il coraggio di andare a scovare le notizie dietro quel benedetto undici settembre come ci si può arenare dietro le versioni ufficiali, come si può rimanere indifferenti alle tonnellate di uranio impoverito lasciate in iraq, al cazziatone di un mondo occidentale contro il progetto nucleare iraniano capitanati da uno stato unico ad aver bombardato due città piene di civili innocenti disseminato uranio impoverito per il mondo fosforo bianco sperimentato altre diavolerie ammazzacristiani, pardon islamici, in territori trasformati in macabri laboratori militari e dulcis in fundo utilizzare il plutonio come propulsore per alcune missioni spaziali, che se dovessero mai esplodere in atmosfera creerebbero un disastro ecologico da record mondiale, ebbene dove nasce e finisce il giornalista e dove nasce e finiscono le palle tanto decantate di questa giornalista scrittrice. Scrivere bene può illuninare quanto si vuole quello che mi preoccupa rimane un testamento inquietante di odio ottuso sterminatore di una persona che da un attico di manhattan ha visto da lontano le due torri crollare, senza andare come farebbe un segugio a cercare le notizie, quelle notizie che abbiamo bevuto come dogmi senza porci domande senza cercare la verità ma subendola...ad ogni morto occidentale un funerale ad ogni morto non militare una tragedia e questo è giusto, morire di morte violenta qualsiasi sia la mano che pone fine ad un essere umano meriterebbe una pena per l'artefice in grado di far provare in eterno il dolore provocato per quella morte, ma per gli iracheni per gli afgani per i libanesi per i palestinesi innocenti uccisi sterminati, ugualo ugualo come per gli occidentali chi piange?
In relazione a questa nostra visione egoistica del valore della vita, tipo di uno a dieci tale è il rapporto delle vittime occidentali buone e arabocattive, ricordo la non felice uscita della delegazione del coni in occasione della partita alle olimpiadi italia-iraq valevole per la conquista della medaglia di bronzo, chiedemmo il lutto al braccio agli iracheni e il minuto di silenzio per i nostri morti, loro risposero con una semplicità che mi fece vergognare, noi tutti i giorni piangiamo i nostri morti...o meglio tutti i giorni continuano a piangere i loro morti...il tutto senza minimamente chiederci come mai siamo finiti a bombardare l'iraq...che a tuttoggi non l'ho ancora capito, magari un iracheno se lo chiede con più insistenza...riposi in pace oriana come riposino in pace tutti coloro che sono morti in nome di non so cosa e non so perchè, e che ognuno di noi cerchi di porsi domande e cercare risposte un tantino meno preconfezionate...un saluto di cuore matteo che piacere immenso ritrovarti...
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Posted by: bird flu at 16.09.07 04:54